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venerdì 1 febbraio 2013

Band of Brothers #2

Perché ora, tolta la questione personale, voglio parlare del viaggio, perché in effetti nel primo post mi sono un po' perso via.

Dicevo... Il treno, che ci ha messo un buon venti minuti a partire da Lucca, è arrivato alla stazione successiva, e da lì non si è più scollato.

La tratta Lucca-Pisa, leggo dal sito di Trenitalia, dura 0:31h.

Prendendo ad esempio un treno che parte da Lucca alle 12:42, arriverà alla prima stazione, Ripafratta, sei minuti dopo, per fermarsi 1, proseguire poi per S. Giuliano Terme in 8 minuti, fermarsi lì 5 minuti (Come mai?), e poi, nel giro di 6 minuti essere a Pisa S. Rossore, ed infine, 4 minuti dopo, Pisa Centrale.
Quindi:
StazioneOra ArrivoOra Partenza
Lucca12:42
Ripafratta12:4812:49
S. Giuliano Terme12:5713:02
Pisa S. Rossore13:0813:09
Pisa Centrale13:13

Questo giusto per darvi un'idea.
Ordunque, noi siamo partiti da Lucca alle 20.30 o qualcosa del genere (Vi ricordo che già abbiamo perso 2 treni perché stracolmi o ad una carrozza), in ritardo di venti minuti perché le porte non si chiudevano vista quanta gente c'era a bordo.
Arriviamo a Ripafratta in tempo (Si fa per dire), ma da lì non ci si scolla.
Le porte del treno restano aperte, ovviamente di personale di Trenitalia sulle banchine non ce n'è manco a pagarlo, e non capiamo il motivo perché non ci muoviamo.
Ovviamente nessuno scende dal treno per due motivi:
1) Le porte sono lontane, per arrivarci dovremmo farci strada con il machete.
2) Vista la legge di Murphy, sicuramente nell'istante in cui uno di noi fosse sceso il treno sarebbe ripartito. Matematico.

Quindi, cominciamo ad urlare da una carrozza all'altra.
#Tizio: Oh, ma la dietro si sa qualcosa?
#Tizio2: Boh, qui dihono (Scusate la H, ma immaginatevi la maggior parte di questi discorsi in accento toscano molto marcato, che rendevano la situazione da drammatica ad ilare) che abbiamo investito un animale!
#Tizio3: Cosa vuol dire investito un animale?
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!
#Tizio2: Ci hanno detto che abbiamo investito un animale e non si chiudono più le porte!
#Tizio: Ma stai scherzando?
#Tizio2: Hazzo ne so, ce l'ha detto uno sulla banchina
#Tizio random: Questo è una vergogna! Uno scandalo!
#Tizio: Prova a scendere e a chiedere al capotreno!
#Tizio2: Ma col hazzo che scendo, poi non risalgo!
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!
#Tizia: Ma è assurdo!
#Tizia2: Scandaloso
#Tizia3: Vergognoso!

Ed immaginatevi tutto il vagone (E probabilmente tutto il treno) che cominciava ad urlare, bestemmiare ed insultare Trenitalia.
Vi ricordate la foto dell'altro post, no? Su come eravamo praticamente uno sopra l'altro per gli spazi...
E ovviamente il treno non andava avanti.

#Tizio: Si sa nient'altro?
#Tizio2: Hazzo ne so! Qui non si vede nessuno.
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!

(Sì, il tizio a due metri da me che non ha fatto che ripetere quelle due parole per tutto il viaggio alla lunga è risultato fastidioso)

Io ero in fase vipregosparatemi in testa, ero a pezzi (ci eravamo alzati alle 7 del mattino ed avevamo passato l'intera giornata in fiera. Poi 1 ora in stazione ed ora 1 ora in piedi sul treno), e quindi subivo in modo piuttosto passivo tutto questo macello.
Ma i miei due amici accanto a me no. Decisamente no.

Ad un certo punto uno dei due ha deciso di sobillare il treno.
#AmicoP: Basta! Non si può andare avanti così! Propongo... Di tornare tutti a Pisa a piedi!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: Ed una volta arrivati a Pisa... Daremo fuoco all'ufficio del capostazione!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: E poi, già che ci siamo... Saccheggeremo il McDonalds e ci sfameremo!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: Poi rapinerete la banca che c'è di fronte alla stazione e darete a me il bottino!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!! No, aspetta, che hai detto?
#AmicoP: Non distraetevi! Volete rovinare Trenitalia?
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!!
#AmicoP: E allora fate come vi dico! A piedi! A piedi!
#Tuttoilvagone: A piedi! A piedi!

La scena è stata resa ancora più divertente dal fatto che il mio amico fosse in cosplay da Silent Bob. Ovvero un personaggio che non parla mai! (Io non ho mai visto i film di Kevin Smith, ma se ho capito bene questo personaggio pronuncia una sola frase in tutti i film in cui appare, quindi vederlo parlare è quantomeno insolito).

Sta di fatto che, nonostante i tentativi di ribellione, non siamo andati a piedi.
Dopo un po', infatti, il treno ha deciso che era il momento giusto per ripartire.
Ah, dimenticavo.. La stazione di Ripafratta ha la simpatica particolarità di essere leggermente inclinata (Se andate verso Lucca non si nota, ma verso Pisa sì! E molto!), quindi in tutto ciò non eravamo nemmeno dritti, pendevamo di lato!).
Arriviamo alla stazione successiva, dove il treno si ferma per un'altra mezz'ora, ma non sto a trascrivere i discorsi che sono stati fatti su quel treno perché siamo arrivati veramente al delirio più totale, uno psichiatra avrebbe pianto commosso sentendoci parlare.
E alla fine, dopo un'epopea durata un'ora e quaranta minuti (Senza contare i 20 fermi a Lucca), siamo arrivati a Pisa, all'alba delle 10.30 circa, stanchi morti e a pezzi.
I miei fedeli amici #AmicoP (Ovvero Silent Bob) e #AmicoV (Ovvero Jay) tra l'altro hanno anche preso d'assalto la motrice, assieme ad una cinquantina di altre persone incazzate nere, ed il capotreno ha ritenuto un'idea saggia blindarsi nel suo loculo, e rispondere alla folla inferocita in maniera arrogante, che credo che se non fosse stato chiuso a chiave l'avrebbero massacrato di botte, e avrebbero fatto bene.

Io nel frattempo ero riuscito finalmente a salutare la mia amica che avevo conosciuto l'anno prima ma che non avevo riconosciuto. Anche lei ed i suoi amici erano a Lucca: due le avevo conosciute già (Sailor Jupiter ed amica), e mi ha poi presentato gli altri che erano con lei.
Poi ci siamo messi d'accordo per il giorno dopo per andare a provare il GdR Live (visto che nessuno dei miei amici voleva farlo...), e più morti che vivi ci siamo trascinati fino al McDonalds per cenare, per poi crepare in hotel.

La morale è che nonostante tutto questo macello, alcune cose positive sono segnalabili.
1) Dall'anno successivo Trenitalia ha aggiunto i treni speciali Lucca-Pisa dalle 6 in poi e Pisa-Lucca al mattino. Sono tipo 2 al giorno per fascia oraria, però grossi, ed io un casino di questo livello non l'ho più visto.

2) Con il senno del poi, a ripensarci, abbiamo riso come poche volte per le minchiate che sono state sparate su quel treno. Vero, al momento avrei fatto una strage, però poi ne abbiamo riso. L'unica nota negativa è stata che questa esperienza ha un po' "falsato" i nostri piani per quella sera e le sere successive, dato eravamo talmente devastati da non riuscire a far altro che crollare a letto appena dopo cena.

3) Ho riallacciato l'amicizia con #AmicaF, che prima era appena una conoscenza, mentre adesso siamo ottimi amici.

4) Avete presente gli amici di #AmicaF? Erano in 5. Lei, le due che avevo già conosciuto, il tizio che ha scattato la foto del post precedente, ed un'altra ragazza, che mi ha presentato in stazione.
Beh, questa ragazza è #Morosa, quindi direi che non tutto il male viene per nuocere!

mercoledì 30 gennaio 2013

Band of Brothers #1

Ed ora, è il momento di narrare la tanto anticipata disavventura con Trenitalia.
Quella che "Oh, quando vorrei potere piazzare una bomba al loro quartier generale".
Possibilmente al Polonio.

Premetto che questo viaggio in treno è stato talmente allucinante che sono anche stati creati ben DUE gruppi su facebook per commemorarlo. So che è poco indicativo, però rende l'idea.

Comunque... 30 Novembre 2010, Lucca.
Assieme al mio solito gruppo di amici, siamo alla fiera Lucca Comics & Games, e come tutti gli anni abbiamo preso il nostro solito hotel a Pisa, con vista stazione.
La mattina prendiamo il nostro trenino per Lucca, e al ritorno ci stringiamo come sardine sull'espresso per Pisa.

Perché quei geni di Trenitalia, non sono ancora riusciti a capire che, magari, nei giorni di fiera potrebbero mettere qualche treno speciale tra Lucca e Pisa, dato che ogni anno la stazione di Lucca dalle 6 in poi è letteralmente presa d'assalto da tutte quelle persone che hanno preso hotel in città limitrofe.

Quel giorno, onde evitare il solito macello, decidiamo di prendere il treno un po' più tardi, quindi entriamo in stazione, e... Il mondo. I binari sono presi d'assalto, sulle banchine bisogna stare un sopra l'altro, tutte le timbratrici sono fuori uso... Insomma, la solita stazione di Lucca dopo le 6.

Vediamo che il treno successivo per Pisa è venti minuti dopo. Vabbè, ce la faremo tutta in piedi, ma non importa. Andiamo alla banchina, e c'è più o meno lo stesso numero di persone che erano con Mosè durante l'esodo. Aspettiamo il treno, sperando di trovare posto, ma quando arriva vediamo che purtroppo è un 3 carrozze, che viene immediatamente preso d'assalto dalla gente che era in stazione da prima di noi, con il risultato che sul treno noi non ci stiamo.
Vabbè, si aspetta quello dopo, no?
Intanto la stazione invece che svuotarsi continua a riempirsi, e la banchina del treno successivo è già strapiena... Nel senso che ci sono persone da riempire BENE una decina di carrozze, e quindi ci auguriamo che il treno sia bello grosso
Quando, una mezz'oretta dopo, lo vediamo arrivare.
Nel momento in cui ha girato l'angolo c'è stato un momento di silenzio totalmente surreale, del tipo "Ma sto davvero vedendo quello che sto vedendo?", seguito da una serie di imprecazioni, insulti, bestemmie e maledizioni.
Perché il treno che stava arrivando era un treno a carrozza singola!


Che ovviamente è stato istantaneamente preso d'assalto ed occupato, senza che noi riuscissimo nemmeno ad avvicinarci alle porte (Perché ovviamente lo stronzo di un conducente ha deciso di fermarsi in fondo alla stazione, dove si era accalcata la gente arrivata per ultima, e non al centro, dove stava la gente che era lì da oltre un'ora.
Okaaaaaaaay... Ovviamente di personale di Trenitalia in giro per la stazione manco l'ombra, e le biglietterie avevano chiuso. Decido di sfogare la mia rabbia contro un carabiniere, che povero Cristo non c'entrava una mazza, ma era l'unico collegamento con l'autorità disponibile.
Però c'è da dire che ha capito che in realtà non ce l'avevo con lui, ed è stato anche molto gentile, terminando il discorso dicendo "Guarda, a me dispiace, noi sono dieci anni che ogni volta che c'è la fiera chiediamo dei treni speciali, e loro ci rispondono mandando un vagone. Che possiamo farci noi?", dimostrando che la colpa era solo ed esclusivamente di Trenitalia.

Ho dimenticato di dire, dettaglio importantissimo, che la tratta Lucca-Pisa dura venti-venticinque minuti.
Comunque, ci spostiamo sul binario successivo, in attesa del treno, che stavolta (Un'altra mezz'ora dopo), arriva con un numero di carrozze decente (sette-otto direi, non ricordo esattamente...)
Noi ci buttiamo a bordo e riusciamo a salire, anche se le condizioni del viaggio non erano esattamente le migliori...
Giusto per dare l'idea, io e i miei amici non riuscivamo quasi a vederci, siamo rimasti separati in tre gruppi, ed uno di noi addirittura si è fatto il viaggio nel collegamento tra due carrozze!
Questa era la situazione nella nostra carrozza.


Io sono il tizio in fondo a destra che fa le corna, ma non mi si vede perché la mano di un ninja blu mi copre la faccia.
Comunque... Come potete vedere eravamo tutto fuorché comodi, e quindi inganniamo il tempo chiacchierando con la gente vicina, tanto che una mia malfidatissima amica scrive al suo ragazzo (Il poveraccio bloccato tra le due carrozze questo messaggio:

"Non ci credo, #AmicoP ed #Edhel sono riusciti a rimorchiare xD"

Che cioè, non è che se chiacchiero con una ragazza che è accanto a me sto cercando di rimorchiare!
Però come ha descritto lei la scena su facebook merita da morire, quindi riporto pari pari:

No, cioè, io ero SCANDALIZZATA! Grazie ancora per avermi tenuto il posto (penso che sennò sarei morta), ma comunque la scena era questa.
Io stavo maledicendo mentalmente il motivo per cui mi fossi messa in kimono con una striminzita sciarpina di lanamaledettatrenitaliachissàcomeselastannospassandoShinedEdh- 
...e guardo verso di VOI.O______O 
Che tacchinate SAILOR JUPITER e le sue amiche. Ma LOL. 
No, davvero.. XD 
Edhel: "Ma daaaai, ci siamo visti mica lo scorso anno?"

Che poi, tra parentesi... Era vero che ci eravamo già visti l'anno scorso! Infatti, ad un certo punto, questa Sailor Jupiter si gira verso l'altro angolo del treno (Quello da cui è stata fatta la foto), ed urla "#AmicaF!!!!"
Io seguo con lo sguardo, e vedo una ragazza con un'aria familiare.
La guardo.
Lei mi guarda.
"Ma la conosco già?"
Allora mi giro verso Sailor Jupiter, e le chiedo
"Scusa, ma come si chiama quella ragazza che hai appena chiamato?"
"Si chiama #AmicaF!"
"Sì, okay, quello credo l'abbia capito anche il capotreno... Ma di cognome come fa?"
"#CognomediamicaF"
Allora è lei!
Si tratta di un'amica di una mia amica che avevo conosciuto per caso l'anno prima, sempre a Lucca e sempre in treno. Eravamo in uno scompartimento io ed un mio amico assieme a lei ed al suo gruppo cosplay, e avevamo chiacchierato per tutto il viaggio. Alla fine ci eravamo presentati, e la scena era stata questa.
#AmicaF: Piacere, #AmicaF
#Edhel
: Piacere, #Edhel
#AmicaF: Ma... #Edhel #CognomediEdhel?
Attimo di silenzio, mentre io la guardo basito
#Edhel: Sono famoso?
Poi mi aveva spiegato che mi conosceva di nome, essendo molto amica della mia migliore amica, e che le aveva detto che sarei andato anche io a Lucca, e quindi aveva tirato ad indovinare.
L'ho poi aggiunta su facebook, e non ci eravamo praticamente parlati, e per questo motivo non ero sicuro di averla riconosciuta.
Ah, nel frattempo che tutto questo succedeva, mi dimentico la parte importante.
Siamo fermi da quarantacazzodiminuti nella prima stazione dopo Lucca.
La prima.
[continua]

lunedì 17 dicembre 2012

Satana qua, Satana la, Satana su, Satana giù...

Okay, oggi sono di umore nero per motivi miei...
E quando leggo dichiarazioni come quelle che sto per postare, allora mi sale veramente il sangue al cervello, perché le crociate a prescindere mischiate all'ignoranza abissale sono una cosa che proprio non tollero.


Su Yahoo (La mia homepage, che ogni mattina mi allieta con una marea di vaccate, che loro chiamano "notizie", ma che ogni tanto mi strappano un sorriso) leggo il titolo "Tiziano Ferro accusato di Satanismo".

Ohibò. Che ha combinato il Tiz? (Premessa: io detesto atrocemente Tiziano Ferro, però la notizia mi ha incuriosito)
Clicco sul link, e mi ritrovo questa frase, dichiarata dall'egregio Don Giulio Marra, sacerdote della comunità "Nuovi Orizzonti".

Tenetevi forte.

"Essere satanisti è peggio di essere mafiosi o terroristi, perché nella vita si può sbagliare ma scegliere di adorare il male è l'errore peggiore. E' un dispiacere che Bologna abbia accettato Marilyn Manson, giustamente respinto in tante nazioni, ma d'altronde qui Satana è ben presente. Il rock è di per sé una musica discorsiva e dannata. In Imagine di John Lennon, nelle canzoni dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e in Hotel California degli Eagles ci sono chiari riferimenti o tracce nascoste che esaltano il Male"

No, scusa? SCUSA?
Il rock è di per sé una musica discorsiva e dannata? Ma che cazzo stai dicendo?!
Imagine di John Lennon sarebbe satanista? Ma lo colleghi il cervello alla bocca?


Io è da anni che lotto con i miei amici per provare a fargli capire che, no, Metal non è sinonimo di satanismo. No, i metallari non sacrificano vittime umane ai loro concerti. Sì, ci sono gruppi che hanno richiami satanici, ma la maggior parte lo fa per fare scena e per cavalcare l'onda degli idioti che ci credono.


E ora mi sento dire che non solo il Metal, ma addirittura il rock sarebbe una musica maledetta?
Ma che cazzo volete che ascoltiamo, tutti insieme l'Ave o Maria cantata dal coro della Basilica di San Pietro? Già che tutte le mattine quando vado al lavoro superato un certo pezzo Radio Sportiva si trasforma in Radio Maria (E già qui dovete spiegarmi come mai fregate le frequenze ad altre stazioni), ma adesso venite a dirmi anche che musica devo ascoltare? No, non ci siamo.
Questa frase trasuda ignoranza e populismo in maniera schifosa. Vorrei tanto prendere il caro Don Giulio, metterlo ad un tavolino, prendere il mio iPod (Pieno quasi esclusivamente di musica Metal), e dirgli "Bene, Giulio caro. Adesso trovami una singola canzone satanica. Una."
Ed è inutile dire che non la troverebbe. Ma il mondo resta convinto che Metal = Satana. Perché? Certo, alcuni gruppi satanisti esistono, come penso possano esistere in altri generi. Ma una cosa che in molti non sanno e non capiranno mai, è che se un gruppo canta canzoni contro il cristianesimo, non significa automaticamente che sia satanico.


Lo sapete come è diventata cattolica la Finlandia? Con una crociata. Un'esercito di cavalieri cristiani ha preso, attraversato il mare tra Danimarca e Finlandia ed hanno incominciato a mettere a ferro e fuoco le campagne e a conquistare le città.
I famosi Mayhem, il gruppo che con Burzum negli anni '80 diedero fuoco a diverse chiese non erano satanisti. Erano pagani, che rivendicavano le origini della loro nazione e che si ribellavano ad una religione impostagli con la spada più che con la croce.
Tutto questo per dire cosa? Che queste cose la gente manco le sa! Si limitano a sapere che Marylin Manson è un satanista (Nota del redattore: non è satanista, appartiene al gruppo di cui parlavo sopra che fingono di esserlo per approfittare dell'idiozia della gente.)


La famosissima "The Number of the Beast", degli Iron Maiden ti sembra una canzone satanista, caro Don Giulio? Sì? Hai provato a leggere il testo, invece di limitarti al titolo? Perché, così, a me sembra si limiti a leggere brani del tuo vangelo, non ad inneggiare a Satana o ad altro.
E poi, scusa... John Lennon, gli Eagles e i Pink Floyd satanisti? Ma per favore...


Trovo tutto questo vergognoso. Perché il dramma è che poi la gente ci crede.
(Per chi se lo stesse chiedendo, l'articolo di Yahoo proseguiva con il caro Giulio che definiva satanista il contenuto della canzone "Indietro" di Tiziano Ferro. Io non la conosco, ma sono andato a leggere il testo... Per me è più satanico lo scontrino del supermercato.)

Ma niente.

Prendiamo i Moonsorrow. Nell'album Kivenkantaja, raccontano della lunga guerra del popolo finlandese per resistere ai cristiani, di come hanno combattuto e perso delle battaglie contro l'odiato nemico. Questo è satanismo? No, questo è paganesimo!

Dopo ogni conquista prendevano gli abitanti e li mettevano in fila. In cima alla fila c'erano un prete ed un boia, e la scelta era "O pagano bello, o ti converti o sei un eretico maledetto e quindi ucciderti è cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, eccetera eccetera".
Come è ovvio immaginare, la maggior parte dei nostri amici finlandesi pensarono che tra il ricevere due dita d'acqua sul capo ed il perderlo la prima era la via meno dolorosa, ergo in questo modo la Finlandia (Così come in seguito la Norvegia e la parte meno "civilizzata" della Svezia) vennero a conoscenza del cristianesimo.

E, tanto per essere precisi... Manson NON è Metal. (Ma si finge tale, per approfittare dell'idiozia della gente... Solo io vedo un denominatore comune?).

Poi ogni volta che succede una tragedia come la Columbine, o l'ultima sparatoria nella scuola del Connecticut, le prime cose che si vanno a guardare è se il killer ascoltasse Metal o giocasse ai videogiochi (Di questo ne parlerò in un altro post) piuttosto che farsi domande del tipo "Ma aveva problemi in famiglia? Aveva problemi di relazioni?".

E se un giorno mi capiterà che girando per strada con una maglietta dei Blind Guardian una signora mi guarderà e si farà il segno della croce saprò chi ringraziare.
Anche perché per come sono fatti gli italiani capace che da quella scena l'intero paese si convinca che io sia un seguace di Satana, e nel giro di tre giorni me li ritroverei alla porta con i forconi...

martedì 11 dicembre 2012

Quando sarà pieno!

Questa storia che vado a raccontare è piuttosto vecchia...
Nell'estate del 2006, in una vacanza studio in Inghilterra, avevo conosciuto una ragazza di #Cittàa200km. Non sto a raccontarvi tutta la storia che è lunga e complessa, ma fatto sta che ci siamo messi insieme, e lo siamo rimasti per poco più di tre anni.

Ovviamente i 200 km erano parecchio un problemino per vedersi, soprattutto perché all'epoca nessuno dei due era automunito, e ci toccava prendere il treno.
Già la parola "treno" in una storia ambientata in Italia è un preambolo al disastro, ma questo non devo certo dirvelo io...

L'estate seguente, a Giugno, mi metto d'accordo con la migliore amica di #Ragazza per farle una sorpresa: avrei saltato l'ultimo giorno di scuola, e mi sarei fatto trovare all'uscita da lei.
Bella idea, soprattutto sulla carta, peccato che a  #Cittàa200km ci sarei dovuto andare, come al solito, con Trenitaja.

Dunque... Parto al mattino, bello felice e pimpante, e mi dirigo alla stazione di #Cittàadaltezzavariabile, il biglietto del treno già in tasca (non si sa mai). Trovo il mio treno e salgo, pronto a sorbirmi le 3 ore di viaggio (più cambi) necessarie per arrivare a #Cittàa200km.

Il viaggio fila liscio e tranquillo, ogni tanto mi sento con l'amica di #Ragazza per confermarle che tutto va bene, fino a che non arriviamo nella stazione prima di quella di #Cittàa200km.
E lì il treno si impianta, e non si ferma più.

Vabbè, rifletto, ho due ore e mezza di anticipo, non è nulla di grave....

Sì, come no...
Dopo venti minuti fermi, vado a chiedere lumi al controllore, che mi spiega che c'è uno sciopero degli operai metalmeccanici di una qualche fabbrica, e che questi hanno occupato i binari, impedendo ai treni di muoversi.
Noto infatti, che parecchi altri treni sono arrivati nella stazione, e che nessuno si muove.

Okay, va bene, stavolta non è colpa vostra.
Ma io come ci arrivo a #Cittàa200km?

Mi dicono che all'esterno della stazione stavano organizzando dei pullman per le varie destinazioni raggiungibili dalla città in cui ero bloccato.
Ringrazio, ed esco, ed effettivamente vedo che hanno pronti tre o quattro pullman, che indicano le varie destinazioni a cui si sarebbero diretti.
Noto quello che va a #Cittàa200km, e mi avvicino all'autista.

#Edhel: Salve... Dovrei andare a #Cittàa200km, a che ora partite?
#Autista: Quando il pullman è pieno.

Mi guardo intorno: ci saranno sì e no una cinquantina di persone in stazione (Ricordo che sono le 10 di mattina di un venerdì lavorativo).

#Edhel: Sì, ma di gente in viaggio oggi ce n'è poca... Se non si riempie?
#Autista: (Scocciatissimo) Aspettiamo che si riempia e poi partiamo.

Vabbè... Torno al mio libro. Avviso l'amica del problema, e mi sistemo in stazione a leggere per gli stracazzi miei.
Dopo un'ora il numero di persone in stazione è ancora più o meno quello, e io torno a scassare le balle all'autista.

#Edhel: Scusi, ma qui pare che non arrivi più nessuno... In quel caso non parte prima?
#Autista: No, bisogna aspettare che si riempia perché se poi arriva gente e non c'è il pullman fanno storie.

Ah, e noi stronzi che siamo qui da più di un'ora invece stiamo buoni e tranquilli?
Intanto arriva a protestare un'altra ragazza, che dice di essere lì con i nonni e che devono assolutamente raggiungere #Altracittà, dato che avevano una coincidenza da prendere.
L'autista, sempre più scocciato, ci dice di aspettare che il pullman si riempia.

E sticazzi, a questo ritmo forse per ferragosto sarà pieno!

Dopo altri quaranta minuti, io e la ragazza torniamo all'attacco.
L'autista come ci vede arrivare fa una faccia del tipo "Oh, no, ancora quei rompicoglioni".

#Edhel: Salve, mi spiace disturbarla nuovamente, ma visto che ormai sono quasi due ore che aspettiamo, vorrei sapere se ha intenzione di partire...
#Autista: Quando sarà pieno.
#Edhel: Senta, la stazione è bloccata, i treni non arrivano, quindi non si riempie!
#Autista: Eh, ma se si sblocca poi arriva gente
#Edhel: Sì, ma se si sblocca ripartono i treni!
#Autista: Senta, a me hanno detto di venire qui, riempire il pullman e partire quando sarò pieno. Visto che non sono pieno io non mi muovo, quindi aspetti. E se ha tutta questa fretta di arrivare a #Cittàa200km prenda l'ABC! (Sigla buttata lì, non ricordo il nome esatto).
#Edhel: Che sarebbe l'ABC?
#Autista: Il servizio di pullman che ogni mezz'ora parte per andare a #Cittàa200km. Lì c'è la pensilina.
#Edhel/Ragazzaincontrataacaso: ... E ce lo dice ora?!
#Autista: Potevate chiedere!

Trattenendomi dal dirgli cosa pensavo di lui corro alla pensilina, mentre la ragazza va a recuperare i nonni. Fortunatamente mancano quindici minuti alla partenza, e quindi riusciamo a prenderlo. Purtroppo il pullman fa un giro allucinante, ed invece dei quindici minuti che ci avrebbe messo il treno ci impieghiamo un'ora, e tra l'altro vengo lasciato dall'altra parte della città, in una zona che non conoscevo.
Ovviamente #Ragazza era già uscita da scuola da un bel pezzo, ma fortunatamente era andata a festeggiare la fine con i suoi compagni di classe in una piazza della città, che sono riuscito in qualche modo a raggiungere, anche se ho rischiato di essere buttato in una fontana da dei ragazzi che passavano di lì perché "Ehi, ma tu sei ancora asciutto!".

Morale della storia? Trenitalia riesce a fare casini anche quando si parla di pullman...