martedì 20 novembre 2012

Non sono morto!

Scusate se è qualche giorno che non mi faccio vivo, ma è un periodo piuttosto pieno, ed almeno fino a sabato non credo di aver tempo per postare, senza contare che la mia linea internet va dieci minuti sì e cinquanta no...

Spero di poter riprendere a postare al più presto ;-)

lunedì 12 novembre 2012

Eh, questi albionici

Nello stage che sto facendo ho due referenti, #Boss e #ProjectManager, che sono rispettivamente il capo dell'ufficio in cui lavoro, e la persona a cui devo fare rapporto, ed il direttore dell'area aziendale su cui sto lavorando.
Mercoledì #Boss prende e va in non so quale filiale estera, e fino a venerdì non sarà in ufficio. Questo è un problema, dato che il suo ufficio è proprio accanto al mio, e che se ho qualche problema in un attimo sono da lui.
#ProjectManager, invece è al piano di sotto, teoricamente a trenta secondi, ma in pratica non è mai in ufficio.
Lunedì l'ho visto trenta secondi, e martedì ha passato la giornata in riunione, per finire alle 5. Mercoledì era in visita da dei clienti, e finalmente giovedì riesco a pescarlo (Tra l'altro all'ora di pranzo).

#ProjectManager mi sembra abbastanza in gamba (Per quel che ne so io dopo averlo visto per 4 giorni) e molto disponibile. Ha un unico, piccolissimo difetto.
Parla. Ma tanto. La classica persona che per dirti un concetto da 5 minuti ce ne impiega 30.
Ero riuscito a pescarlo martedì alle 5 (Io esco alle 5.30) e mi aveva tenuto lì un'ora e mezza.
Alle 12.15 dico a #Collega (Il tizio con cui condivido l'ufficio. So che tecnicamente non è un collega, ma chiamarlo #Tizioconcuicondividolufficio suona male, e quindi mi prendo questa libertà poetica) "Vado da #ProjectManager. Se per l'una (Ora in cui andiamo in mensa) non sono tornato vieni a salvarmi" e mi avvio.

Lo trovo in ufficio (Miracolo n°1) ed incredibilmente non è al telefono con fornitori/clienti (Miracolo n°2) e gli spiego a che punto sono, chiedendo lumi su quello che avrei dovuto fare in seguito.
Lui mi spiega tutto (Divagando tanto e spesso), e ad un certo punto mi consiglia un sito.
Per farmi capire bene che sito è si collega, e comincia a girarlo (Mentre parla da solo "Toh, ma è proprio bello 'sto sito!" "Ma guarda tu quante cose utili!")

Ad un certo punto vede una lista di nomi. La conversazione è la seguente.

#ProjectManager: Toh, #Tizioinglese! Io questo lo conosco!
#Edhel: Beh, potrei provare a contattarlo allora, per avere informazioni utili, e...
#ProjectManager: Sì, mi sembra una buona idea, posso provvedere io, e... [Intanto clicca sul profilo di questa persona. (No, non era facebook, e nemmeno Linkedin)] Vah! Guarda che faccia da culo!
#Edhel: ...
#ProjectManager: No, questo è davvero in gamba, però ha davvero la faccia da culo, guarda questa foto!
#Edhel: (Cercando di fare lo spiritoso) Beh, è inglese.
#ProjectManager: Beh, anche io lo sono, ho la cittadinanza.
#Edhel: Ma ti chiami #Nomeitaliano #Cognome italiano!
#ProjectManager: Sì, mio padre è italiano, ma mia madre è inglese, io sono nato lì!
#Edhel: ...
#ProjectManager: Non si direbbe?
#Edhel: No... Non proprio... E vabbè, ho fatto la mia figura giornaliera
#ProjectManager: No, non preoccuparti, tanto non mi sento né inglese né italiano!

E la conversazione è andata avanti per altri lidi fino all'una, quando si è accorto che doveva andare a mangiare e mi ha lasciato andare (E c'era sulle scale #Collega che spero stesse venendo a salvarmi comunque).

Andando avanti così tempo due settimane e darò del vecchietto all'AD dell'azienda per sbaglio....

venerdì 9 novembre 2012

E si inizia!

Oggi ho fatto il mio primo giorni di stage.
A parte che per l'ansia sono partito prestissimo e sono arrivato lì con mezz'ora di anticipo, per il resto tutto bene. Il lavoro che devo fare sembra interessante, i colleghi simpatici, e la mensa non è nemmeno troppo male.
Un po' di cose che sono successe:

1) L'informatico dell'azienda sembrava quasi commosso quando ho detto "Quindi salvo tutto su Q:/ e non in locale, giusto?", dimostrando di sapere la differenza tra C:/ e altro. Mi chiedo quale sia il livello medio dell'azienda.

2) Non sono più in grado di usare Windows XP. Il 7 mi ha traviato.

3) Sono passato sedici volte davanti al bagno senza vederlo. Ed è a due metri dall'ufficio dove sono. Quando l'ho chiesto al collega me l'ha gentilmente indicato, ma sono sicuro che abbia pensato fossi scemo.

4) Nonostante mi avessero fatto vedere la sua posizione, non trovavo più la macchinetta del caffè. Ho chiesto, e magicamente è apparsa dove avevo già guardato tre volte. Il collega che passava di lì deve aver pensato fossi scemo.

5) Quando ho finito, mi sono alzato, ho spento il PC, preso tutto... Ma non trovavo più l'interruttore per spegnere la luce. Ho cercato per cinque minuti, poi ho chiesto.
Era accanto alla porta. L'avevo anche visto e premuto, ma le luci non si erano spente. La collega a cui ho chiesto (Che passava di lì, stava uscendo anche lei) deve aver pensato fossi scemo.

6) Giunto al parcheggio non trovavo più la macchina. Mi ero dimenticato che nella pausa pranzo l'avevo spostata perché l'avevo parcheggiata in mezzo alle balle (Ma a mia discolpa lì vige il parcheggio selvaggio. Macchine in tripla e quadrupla fila che è un piacere.)

Ed è solo il primo giorno....

martedì 6 novembre 2012

Recensione: Teatroelementale - In Tormentata Quiete

"Il teatro non può morire. Forma della vita stessa, tutti ne siamo attori; e aboliti o abbandonati i teatri, il teatro seguirebbe nella vita, insopprimibile; e sarebbe sempre spettacolo la natura stessa delle cose. Parlare di morte del teatro in un tempo come il nostro così pieno di contrasti e dunque così ricco di materia drammatica, tra tanto fermento di passioni e succedersi di casi che sommuovono l'intera vita dei popoli, urto d'eventi e instabilità di situazioni e il bisogno sempre più da tutti avvertito d'affermare alla fine qualche certezza nuova in mezzo ad un così angoscioso ondeggiare di dubbi, è veramente un non senso."
Luigi Pirandello


Teatroelementale è un album del 2009 degli italiani In Tormentata Quiete, secondo full-lenght del gruppo di Bologna, nato da un'idea di Antonio Ricco (tastiere) e Lorenzo Rinaldi (chitarra) nel lontano 1998, ma che ha pubblicato il primo disco, l'omonimo In Tormentata Quiete solo nel 2005.
Avviso già che gli ITQ non sono un gruppo grosso, anzi. Non hanno pagina di wikipedia, non fanno grossi concerti e sono conosciuti da veramente poca gente, e questo mi sembra un motivo in più per parlarne, dato che ritengo Teatroelementale uno degli album migliori che abbia ascoltato, e che apprezzo moltissimo gli ITQ, sia musicalmente che come persone, avendo avuto la fortuna di incontrarli di persona ad un loro concerto.
Il gruppo è formato, oltre dai già citai Ricco e Rinaldi, da due cantanti, Giovanni Notarangelo per la voce pulita e Marco Vitale per scream e growl, Maurizio D'Apote al basso e Francesco Paparella alla batteria.
La loro musica è particolare. Se il primo album rientrava in canoni folk-black (Ma neppure tanto, secondo me), ora sono definibili avantgarde metal, che di per sé non è un genere definito, ma questo fa capire quanto questo gruppo sia difficile da inquadrare.
Ma veniamo all'album.


















Come già detto, Teatroelementale è uscito nel 2009, e si presenta come l'opera della maturità dopo il bellissimo album precedente.
Bisogna subito sottolineare come la produzione sia stata fatta in maniera fantastica. Il suono è nitido e pulito in ogni singolo istante dell'album, e permette così di godersi appieno questo capolavoro.
L'album è un mezzo concept.
Nel senso che non ha una storia vera e propria, ma si tratta praticamente di un dialogo tra l'uomo ed il non uomo Pirandelliano, tanto che tra ogni canzone c'è un monologo dell'uomo, che parla con la sua coscienza/conoscenza, partendo dalla fase di "negazione", fino ad accettare sé stesso e decidere di vivere veramente.
L'album si apre con il Discorso sul Teatro Drammatico di Luigi Pirandello (Metto il link ma spero non serva a nessuno), recitato e leggermente distorto, come se provenisse da una vecchia radio.
All'improvviso, appena lo spezzone di Pirandello finisce, una voce pronuncia "Sipario", come se l'album fosse un'opera teatrale, ed inizia con L'Alchimista questo viaggio nell'io.
La prima traccia ci fa capire subito cosa ci aspetta: canzoni complesse, con le bellissime tastiere di Ricco a disegnare un tappeto di note, su cui le due voci di Notarangelo e Vitale (Stupendo il suo scream) si intrecciano, con l'aggiunta in alcune tracce di una terza voce, la guest star Edera, che con la sua bellissima voce permette al gruppo bolognese di creare cori a tre voci diverse (pulito, scream e femminile) che in un primo momento possono sembrare confusi, ma una volta capito il pezzo, stupendi.
La musica è a tratti aggressiva, in stile black, senza essere però pesante, con spezzoni di finta tranquillità, stacchi di puro prog e ritornelli quasi pop italiano, a ricalcare il tumulto interno dell'essere umano, combattuto tra uomo e non uomo.
L'album è un crescendo continuo di bellezza, e sarebbe ingiusto citare una sola canzone per non fare un torto alle altre, ma se devo segnalarne una, la mia preferita è Le Illusioni del Vento, con al centro un'ode alla luna commuovente, sia musicalmente che a livello di testo.

"Lo senti, o Luna, il pianto del mare
Ogni volta che tu splendi lui alza la sua mano per
toccare il tuo volto, donare il suo cuore
Ma piangendo ti allontani, gridando il suo dolore"

Altra cosa da segnalare, i testi sono stupendi. Mai banali, a tratti un po' criptici, solenni, ma sembra che ogni parola sia stata studiata per stare al posto giusto.
Ricco (Compositore di tutti i testi) ha un vocabolario ricco (scusate il gioco di parole) e perfettamente adeguato al tono teatrale dell'album.
Notarangelo è perfetto nel suo quasi recitare le parti in pulito, mentre Vitale possiede uno scream ed un growl aggressivissimi, perfetti nel rendere la rabbia dell'uomo soffocato dal non uomo.
Da segnalare, inoltre, il bellissimo sassofono che in alcune canzoni accompagna la musica, un tocco di genio, che da un di più all'album.
Lo consiglio assolutamente.
Benché ai primi ascolti forse può lasciare un po' spiazzati, appena lo si comprende (Non è difficile come può sembrare ad un primo approccio) se si amano le sonorità italiane ed il metal non si può non innamorarsi di questo album.
Si sente la passione per la musica di questi ragazzi bolognesi, che hanno messo tutti loro stessi in questo album, sfornando un capolavoro assoluto, che per via della poca notorietà del Metal in Italia, e del genere di nicchia in cui suonano (Avantgarde) non gli ha dato il successo che meritano.

Un album splendido, dall'introduzione fino al bellissimo Epilogo, così come splendido era il suo predecessore.

[Piccolo aneddoto OT: quando c'è stato un loro concerto a circa un'ora da dove abito io me ne ero completamente dimenticato, ed avevo invitato #Morosa (che però allora non era tale) ad uscire... E considerate che quella era la prima volta che uscivamo. Grosso dubbio... ITQ o #Morosa? Alla fine sono riuscito a portarmela dietro al concerto, e lei pur non ascoltando Metal si è anche divertita! Mi sono salvato in corner :P]

sabato 3 novembre 2012

Pasta e....

Edhel e #AmicoE in cucina possono essere pericolosi.
Molto, molto pericolosi.
Perché se gli mettete davanti un frigorifero pieno, e gli dite la frase "Guarda, usate pure quello che volete che domani torniamo a casa e non abbiamo spazio per tutto" significano guai.

Ma facciamo un salto indietro.

L'estate scorsa ero in montagna, con la mia famiglia ed, appunto, #AmicoE, durante il periodo di agosto per preparare con calma gli esami a Settembre.
Inoltre, nello stesso paese, molto vicino a noi, ha la casa anche una famiglia di amici dei miei genitori, la cui figlia, #AmicaG, è una mia carissima amica.
Una delle ultime sere, i miei genitori ed i genitori di #AmicaG decidono di uscire a cena, mentre noi ragazzi ci mettiamo d'accordo per una cena a casa nostra con me ed #AmicoE ai fornelli.
Il piano era che #AmicaG e suo #FratellodiG sarebbero dovuti arrivare e trovare tutto già pronto, ma chiaramente quando suona il citofono abbiamo appena messo l'acqua a bollire. E sappiate che in montagna bolle molto più lentamente.

Dopo aver ricevuto la nostra razione di insulti da #AmicaG e fratello perché avevano fame ci mettiamo finalmente d'impegno...

Edhel: Ma allora, con cosa la facciamo la pasta?
#AmicoE: Allora, guardando nel frigorifero, io suggerirei di riprovare la pasta tonno, ricotta e sugo, l'ultima volta era uscita bene!
Edhel: Okay, ma dobbiamo fare il sugo, e abbiamo finito la passata...
#AmicoE: Ma come abbiamo finito la passata?
#AmicaG: Se me lo dicevate la portavo io...
#AmicoE: Ma guarda che qui c'è un barattolo di sugo pronto!
Edhel: No, quello è sugo di #Paeseligure, non possiamo usarlo noi.
#AmicoE: Ma quindi facciamo solo ricotta e tonno? Mi sembra un po' povera...
#AmicaG: Se me lo dicevate portavo un sugo...
Edhel: Aspetta, vedo cosa c'è ancora nel frigo...
#AmicoE: ...
Edhel: ...
#AmicoE: Hai avuto la stessa idea che ho avuto io?
Edhel:
#AmicaG: Ho paura
Edhel: [Sorriso a 42 denti]
#AmicaG: Adesso è terrore.
#AmicoE: Pasta ai formaggi!!!!!

Praticamente ci eravamo accorti che nel frigorifero erano rimasti un sacco di formaggi vari, e sapevamo che i miei sarebbero andati a rifornirsi prima di tornare a casa perché i formaggi del paese dove eravamo sono fantastici.
Quindi quelli non sarebbero stati da riportare a casa, e potevamo usarne quanti ne volevamo.

Sotto gli occhi inorriditi di #AmicaG, #FratellodiG e #FratelloP (mio), abbiamo cominciato a togliere dal frigorifero una decina di formaggi diversi e a scegliere quali avremmo usato per la pasta.

Una mezz'oretta dopo, quando la pasta era stata cotta, è iniziata la preparazione del sugo.

Edhel: Okay, vai con lo zola!
Un bel pezzo di zola buttato nel pentolone (#AmicoE quando mette un qualsiasi condimento sulla pasta, la rimette nella pentola dopo averla scolata, e poi mette anche il condimento nella pentola, perché dice che così si scalda ed è meglio).
#AmicoE Arriva il formai de mutt!
TANTO formai de mutt grattuggiato buttato nel mischiotto.
Edhel: Bon, ora butta il taleggio!
E ci butta dentro un bel pezzo di taleggio. Nel frattempo io ero lì con il mestolo che giravo pasta e formaggi per disperdere bene.
#AmicoE: Il grana?
Edhel No, quello se lo mette sopra chi ha voglia...
#AmicoE: Okay. Vado con quello che non abbiamo ancora capito cos'è ma sembra buono!
E lo butta.
Edhel: Mmm...
#AmicoE: Che c'è?
Edhel: Si sta solidificando.. Non riesco più a mestolare...
#AmicaG: Ordino una pizza?
#AmicoE: Aspetta, ci metto un po' di olio!
Edhel: Non basta!
#AmicoE: Allora abbondo!
Edhel: Va già meglio!
Giuro che avrà buttato un 25 cl di olio per evitare la calcificazione della nostra pasta. Ma alla fine è tornata ad avere una consistenza decente.

Dopo aver aggiunto ancora un paio di formaggi (ed ovviamente messo il grana sopra), lo abbiamo servito.
E nonostante le apparenze (Sembrava che un grumo colloso avesse attaccato le penne) era veramente buona! L'unico che si è rifiutato di mangiarlo è stato #FratelloP, che ha preferito farsi una pasta in bianco con il burro...

Bastava non pensare che una singola penna aveva le stesse kcal di un Big Mac.

giovedì 1 novembre 2012

Dato che siamo in periodo...


...di Lucca Comix, voglio raccontare un aneddoto accaduto un paio di anni fa, mentre mi dirigevo a questa famosa fiera.
Ogni anno, da cinque anni a questa parte (Ma questo no, porca miseria -.-), il periodo intorno al 1 Novembre è off-limits: non ci sono per nessuno perché vado al Lucca Comix&Games, assieme ad un gruppo di amici provenienti da tutta Italia conosciuti su un forum.
Con questo gruppo di amici, ogni anno prenotiamo il solito hotel a Pisa (Prenotare a Lucca è improponibile, bisogna muoversi a gennaio!), e ogni anno passiamo cinque giorni piacevolissimi, sia per la fiera che per la compagnia.
Visto che una di queste persone è di Milano, ogni anno mi faccio trovare in stazione centrale, prendendo   il treno da #Paeseadaltezzavariabile, per poi fare il viaggio insieme, visto che comunque Milano-Pisa è   lunghetta come strada, e che noi prendiamo ogni anno l'intercity che fa il giro di mezzo nord Italia e che ci mette ore e ore per risparmiare.

Giorno X-1
#Edhel: Okay, io allora parto a quest'ora, sarò in Centrale alle 8.00, che il nostro treno è alle 8.20, okay? Hai già preso i biglietti, no?
#AmicoS: Sì, sì, già preso tutto... Ma non arrivi un po' tardi?
#Edhel: Ma come tardi?
#AmicoS: Eh, hai solo venti minuti di margine...
#Edhel: Ecchecazzo! Mica arrivo da Roma!
#AmicoS: Si vede che non sei pendolare... Vabbè, ci vediamo domani.

Giorno X
#Edhel: (SMS) Ho preso il treno, ti avviso quando sono quasi a Milano così ci troviamo
#AmisoS (SMS) Okay

#Edhel (SMS) Okay, sono a Lambrate e siamo in perfetto orario! Tu sei già in Centrale?
#AmicoS (SMS) Sì, ti aspetto.

Ma dopo 10 minuti il treno è ancora fermo a Lambrate. Da #AmicoS mi sono già arrivati un paio di solleciti del tipo "Oh, ma dove sei?" e "Guarda che io parto!"
Blocco il controllore, gli chiedo quando ripartiremo, dato che avrei una coincidenza da prendere, e mi risponde che stavamo aspettando transitasse un treno in uscita, e poi ci saremmo mossi, questione di minuti.

#Edhel: (SMS) Un paio di minuti e partiamo. Tu dove sei?
#AmicoS: (SMS) Io sono già davanti all'altro treno che tra dieci minuti parte. Banchina 17.

Dopo cinque minuti ancora siamo fermi.

#Edhel: Scusi, #Controllore, ma qui ci muoviamo?
#Controllore: Sì, tra un minuto, il treno sta arrivando.

Ed infatti dopo un sessanta secondi ci rimettiamo in moto.

#Edhel: (SMS) Siamo ripartiti. Tre minuti e ci siamo
#AmicoS: (SMS) Quando arrivi corri, stiamo per partire.

Dopo l'eterno avvicinamento a Milano Centrale (Chi c'è mai andato sa cosa intendo) finalmente il treno si ferma. Io sono davanti alla porta, pronto a scattare, e noto che il treno sulla banchina di fronte alla mia è partito nello stesso istante in cui ci siamo fermati.
Appena si sbloccano le porte salto giù, guardo che banchina siamo, e...
16

Guardo la banchina di fronte, con il treno in movimento, e....
17

#AmicoS: (SMS) Oh, noi siamo partiti in questo istante...
#Edhel: (SMS) Lo so, vi ho visti.

Risultato: grazie a trenitalia (Volutamente minuscolo) ho perso il treno, e quindi anche i soldi del biglietto (Che #AmicoS aveva fatto e che, ovviamente, ho dovuto ridargli).
Ma la cosa divertente è stata che dalle 8.20 alle 14.30, gli unici treni che andavano a Pisa erano FRECCIAROSSA!
Non so se avete presente quanto costa un frecciarossa.... Ma tanto!
Però era l'unico treno disponibile, e quindi ho dovuto prendere un frecciarossa da Milano fino a Firenze, e da lì un regionale fino a Pisa.
Prendo il mio frecciarossa alle 8.45, e appena salgo, guardo il biglietto, e scopro che il "posto non è garantito".
Tradotto: già costa tanto, e quindi lo carichiamo come un carro bestiame, e dopo che finiscono i posti continuiamo a caricarlo, tanto voi siete stronzi a darci i vostri soldi".
Ho dovuto farmi il viaggio sdraiato sul portabagagli. Non avete idea del mal di schiena.
E la cosa divertente è stata che il "Treno più veloce d'Italia" è rimasto fermo più di UN'ORA a Bologna (credo)!
Facendomi perdere la coincidenza a Firenze, e quindi ho dovuto aspettare quella dopo!
Tra l'altro, sento due signore imbufalite dire che se il frecciarossa fa più di un'ora di ritardo puoi chiedere il rimborso del biglietto.
Magnifico! Dato che ho tempo da perdere a Firenze vado a chiederlo.
Mi dicono che il rimborso è solo di metà del biglietto, e che devo richiederlo 30 giorni dopo l'arrivo del treno perché devono registrarlo nei database in ritardo...
Eh???
Ma scusate, se sono arrivato adesso,e sul tabellone c'è scritto "In ritardo di 80 minuti", sarà in ritardo, no?
Vabbè... Tra l'alto è una fregatura, perché non ti ridanno i soldi, ti danno solamente un buono per prendere biglietti del valore di metà del biglietto frecciarossa.

Comunque, dopo una lunga attesa prendo il treno per Pisa, che si fa anche lui i suoi 20 minuti di ritardo tanto per simpatia.
Risultato: sono arrivato a Pisa DOPO il mio amico con l'intercity (Che ricordo, fa un giro lunghissimo ed assurdo) che è partito 25 minuti prima di me, nonostante abbia usato il treno ad altà velocità.

Grazie, trenitalia.
Vi odio ora come allora!

lunedì 29 ottobre 2012

Tanto mi piace guidare...

A breve, dovrò iniziare uno stage in #Azienda, che si trova ad una quarantina di chilometri da casa mia. Niente di grave, alla fine la strada è semplice e non dovrebbe essere trafficata, e fortunatamente ho a disposizione una macchina, quindi fin lì tutto a posto.
Lo stage è curricolare, quindi passa attraverso l'università, e deve essere approvato dalla mia relatrice di laurea, che ha la simpatica tendenza ad essere precisa e pignola in maniera allucinante, ma che fino all'anno scorso non si è mai occupata direttamente degli stage, dirottando sui tutor questo gravoso compito, salvo poi vedersi abbandonare da un buon numero di tutor, e decidere quindi di accentrare le funzioni.

Qualche giorno fa
#Edhel e-mail: Gentile #Relatrice, la informo che a breve inizierò lo stage in #Azienda, occupandomi di #Progetto così come concordato qualche mese fa.
#Relatrice e-mail: Va bene, mi faccia sapere dopo un colloquio quale sarà l'obiettivo dello stage e quali funzioni svolgerà.

Qualche giorno dopo
Vado a #Paesea40km, per parlare con l'azienda e definire bene quale sarà il mio compito e quali gli obiettivi. Parlo con il responsabile dell'area aziendale nella quale dovrò lavorare, gentilissimo, e con la responsabile personale, gentilissima pure lei. Definiamo quale sarà il mio compito, e su cosa dovrò lavorare.

La sera
#Edhel e-mail: Gentile #Relatrice, ho parlato con #Azienda, lavorerò su #Progetto, gli obiettivi saranno A, B, e C, ed il mio lavoro sarà E, F ed G.
#Relatrice e-mail: Mi scriva quali sono ESATTAMENTE gli obiettivi ed il suo lavoro, così non perdiamo tempo, e venga a colloquio da me giovedì prossimo.
#Edhel e-mail: Gli obiettivi e le funzioni sono nell'email precedente. Vanno bene? Così porto già i documenti da firmare

Silenzio di tomba.
???
Vabbè...
Nella nostra università, in caso di stage curricolari bisogna consegnare tutto firmato nell'ufficio tirocini una settimana prima dell'inizio dello stage, per assicurazione, varie ed eventuali.
Il mio piano era:

  1. Giovedì: Vado da #Relatrice, le faccio firmare i documenti
  2. Venerdì: Vado da #Azienda e gli faccio firmare i documenti
  3. Lunedì: Vado in Università e deposito tutto all'ufficio tirocini (Venerdì pomeriggio è chiuso -.-)
  4. Martedì-Domenica: ??. Vabbè, lavorerò sulla tesi.
  5. Lunedì successivo: Profit!! Ah, no...Inizio stage
Giovedì
Vado dalla relatrice. A parte il fatto che i colloqui erano alle 4, e lei arriva alle 4.30. A parte il fatto che arriva chiacchierando con un collega, e che fa entrare il primo studente alle 4.45, e a parte il fatto che visto che eravamo in metà di mille sono entrato alle 5.30...

#Edhel: Quindi questi sono i documenti da firmare, così li porto in azienda...
#Relatrice: Eh, ma non sono segnalati bene obiettivi e funzioni...
#Edhel: Scusi, ma glieli ho mandati per mail, lei non mi ha più fatto sapere nulla, pensavo andassero bene!
#Relatrice: Ma vede, lei nel progetto ha scritto che farà #Progetto, quando invece si occuperà solo di A, B e C...
#Edhel: Sì, ma infatti è segnalato che non mi occuperò anche della parte di bilancio e gestione, ma principalmente sull'analisi di mercato/concorrenti finalizzati all'estero, anche perché non credo che un'azienda prenda uno stagista a fare le strategie, no?
#Relatrice: Eh, ma qui c'è scritto #Progetto, e #Progetto contiene anche tutte le aree di competenza di bilancio, gestione e strategia.
#Edhel: Lo so, però le ho anche detto via mail che io mi sarei occupato solo dell'altra parte, ma lo scopo finale è #Progetto, e che quindi le parti non di mia competenza mi saranno fornite dall'azienda!
#Relatrice: Ma allora perché hai scritto che farai #Progetto?
#Edhel: Perché alla fine io farò #Progetto! Alla tesi porterò #Progetto! Solo che una parte di esso mi verrà data già fatta dall'azienda (#Progetto è diviso in quattro parti, A, B, C e D) mentre delle altre mi occuperò io.
#Relatrice: Beh, allora segni che si occuperà solo di A, B e C in funzione di #Progetto.
#Edhel: Ma è quello che c'è scritto!
#Relatrice: No, è segnalato male, deve rifare tutto...
#Edhel: Sì, ma professoressa, così io domani non posso andare da #Azienda a far firmare tutto, devo aspettare giovedì prossimo per vedere se a lei va bene... Così mi slitta tutto di due settimane, perché poi c'è il ponte! (Pensiero: Mi dovrei anche laureare io, prima o poi, sa?).
#Relatrice: Mi scriva per mail così le dico se va bene.
#Edhel: (Pensa: Ma se non la leggi mai!!!) Va bene, arrivederci.

Stamattina
E io ovviamente sono dovuto lo stesso andare da #Azienda a #Paesea40km, perché purtroppo la persona con cui dovevo incontrarmi era in riunione, e quindi non potevo chiederle per telefono se a lei stava bene rimandare a quando avrei avuto la documentazione firmata e di preparare il progetto come lo voleva #Relatrice via mail.
Quindi vado, mi faccio i miei allegri 40 chilometri (Anche se c'era un bel sole, ieri mi è arrivato un CD che aspettavo e quindi me li sono fatti anche volentieri, confesso) e quando arrivo, ovviamente, mi dicono che in effetti potevamo anche discuterne per telefono, ma vabbè, almeno mi fanno la fotocopia della carta d'identità.
Discutiamo il progetto, e adesso devo aspettare che mi mandino per mail la definizione precisa (Anche per loro la mia professoressa esagera), devo girarla a #Relatrice, aspettare che mi confermi, portarglielo, portarlo ad #Azienda e forse forse potrò iniziare 'sto minchia di stage.
E dire che sono due settimane che faccio su e giù da #Paesea40km ed avanti e indietro dall'università.

Fottuta burocrazia.