giovedì 11 aprile 2013

Further Developments

Un paio di mesi fa avevo fatto un post, questo per la precisione, in cui parlavo della mia decisione di smettere di fumare, e di provare ad utilizzare la sigaretta elettronica.
Direi che dal 26 Gennaio ad oggi si possa dire che un po' di tempo è passato, e quindi mi sembra giusto parlarne ulteriormente, sia per raccontare la mia esperienza con la sigaretta elettronica, sia perché se magari c'è qualcuno che mi legge che è incuriosito da questo strumento possa conoscerlo un po' meglio, e magari decidere lui a sua volta di sfruttarlo.

Per prima cosa, la dichiarazione importante è questa: dal 26 Gennaio, secondo lo "smettometro" (una simpatica calcolatrice che gira su internet), in questo tempo ho risparmiato 205€ (Segnerà qualcosina di più quando questo post verrà pubblicato), e guadagnato 13 giorni di vita.

Ora... Per i 13 giorni di vita me ne frega poco, tanto quella non è calcolabile, potrei finire in un tombino domani per quel che ne so, ma il risparmio monetario di 205€ in 2 mesi e 13 giorni non è male.
In questo calcolino ho segnato di fumare circa 13 sigarette al giorno, con un costo medio del pacchetto di 4,30€.

Simpatico, no? Mette un po' d'ansia la storia dei giorni di vita però...


Ora a parlarvi della mia esperienza con la sigaretta elettronica.

La mia è questa
Quella nera, in fondo. Per dimostrare che questo è un blog serio ho cancellato la marca ed il modello, almeno non mi si può accusare di fare pubblicità ad un'azienda piuttosto che ad un'altra. E sì, ho usato Paint.

All'inizio pensavo che la sigaretta elettronica fosse una, ho poi scoperto che invece ne esistono decine di modelli, e di tipologie. A me è andata bene, perché senza informarmi né niente ne ho trovata una adatta a me, con cui mi sono trovato bene subito.
Premetto che in questi 2 mesi e mezzo qualche sigaretta ancora l'ho fumata, ma a mia discolpa voglio dire che su tutti i siti e i forum relativi alla sigaretta elettronica dicono che se venisse la tentazione di provare a fumarne una normale, di farlo invece che resistere ad ogni costo, per sentire che non c'è differenza, dato che nel caso contrario si rischierebbe di finire per "mitizzare" la bionda, ed odiare l'elettronica.

Detto questo... All'inizio credevo che fosse molto più faticoso rispetto alla sigaretta normale: cambia il liquido ogni giorno, controlla che l'atomizzatore non sia fuso, e se necessario cambia il pezzo, ricordati di caricare la batteria ogni giorno... Alla fine, però, mi sono accorto che non solo l'ordinaria manutenzione non è faticosa, ma che anzi, è molta meno di quando dovevo uscire di casa apposta per comprare le sigarette. 
Certo, devo tenere d'occhio bene il livello del liquido, per non rischiare magari di uscire e di trovarmi a metà serata con la sigaretta vuota, ma basta caricarla appena prima di uscire ed il problema non si pone.
La batteria, poi, la carico la notte, esattamente come il cellulare, e non mi è mai capitato si scaricasse, anche perché questo modello ha l'intelligente funzione per cui il tasto centrale serve sia per "attivarla", ovvero fare uscire il fumo, che per accenderla e spegnerla, in modo tale da non scaricare la batteria quando non è in uso.

A livello di sapore è diversa dalla sigaretta normale, com'è ovvio, ma ci si abitua. Esistono decine di liquidi diversi con cui caricarla, con vari sapori, che vanno dai tabacchi, alla frutta agli alcolici. Inizialmente ho scelto qualche liquido a caso, per testarli, ma dopo essermi ritrovato a fumare zucchero filato per una settimana (Magari pensate sia bello, ma immaginate di avere il sapore di zucchero filato in bocca per sette giorni di fila... Alla lunga è nauseante!) mi sono più o meno stabilizzato su un mix 50-50 di due liquidi che mi erano piaciuti.
Poi, una cosa che devo ancora inculcare nei miei genitori, si tratta di uno strumento simile alla sigaretta, ma non è una sigaretta: se prima ne fumavo una ogni ora e mezza circa, adesso magari faccio uno o due tiri ogni dieci minuti questo non significa che sto fumando di più, anzi. La quantità di nicotina è estremamente diminuita, e non puzzo più di posacenere, con grande gioia mia e di #Morosa.

E non è stato difficile. All'inizio io stesso ero convinto fosse una minchiata, ma dopo averla provata, ed utilizzata due mesi e mezzo posso dirlo. Funziona.
Certo, è diverso dalle sigarette, bisogna capirlo ed accettarlo. Ma una volta fatto, funziona davvero.

Se avete amici o conoscenti che vorrebbero smettere di fumare ma non sanno come, vi consiglio davvero di suggerirgli questo mezzo.

lunedì 8 aprile 2013

Tanto tempo fa, in una Galassia lontana lontana....

Non ho fatto io questa immagine, ma la trovo molto calzante.
...c'era una casa di produzione e pubblicazioni di videogiochi, fondata nel 1982 dalla Lucasfilm, come parte videoludica del gruppo di George Lucas. Il suo compito era creare giochi legati alle Intellectual Properties di George Lucas, ossia Star Wars ed Indiana Jones, oltre che ad altre serie di giochi slegate da quei grandi nomi (Monkey Island, per dirne uno).
Questa compagnia si chiamava Lucasarts.

La Lucasarts ha nel suo portfolio una serie di titoli che mi hanno accompagnato nella mia passione per i videogiochi per anni.
Rileggendo su wikipedia la lista di pubblicazioni mi tornano in mente grandissimi giochi, nonché qualche "flop".
Star Wars Battlefront: lo aspettavo molto, una specie di Battlefield ambientato nel mondo di Luke Skywalker e compagnia! A molti miei amici piacque da morire, a me decisamente poco.
Star Wars: La Minaccia Fantasma! Credo di averlo giocato trenta volte alle medie, assieme a Jedi Power Battles, che permetteva di giocare l'episodio 1 in coop... Con mio fratello ci abbiamo passato ore.
E gli strategici: Galactic Battleground (Una copia sputata di Age of Empires II) e Force Commander (Troppo avanti con i tempi per avere successo). Poi Knights of the Old Republic 1 e 2, Star Wars: Jedi Knight: Jedi Academy (Un capolavoro), e i vari Rogue Squadron e Tie Fighter.
E poi i giochi di cui mi ero totalmente dimenticato, e solo leggendo la lista mi ricordo... Star Wars: Demolition, Masters of Teräs Käsi.
Fino ad arrivare a The Old Republic, di cui ho già parlato.

Capisco dal punto di vista economico come mai la Disney abbia deciso di eliminare tutto lo studio di produzione, ma comunque è brutto vedere una compagnia che mi ha accompagnato per anni finire così.
Ora si limiterà alla parte di licensing, ossia a fornire la licenza Star Wars ad altre case videoludiche che vogliono sviluppare i giochi, decidendo se concederla o no.
Speriamo che i risultati siano all'altezza dei precedenti...

(So che quando sarà pubblicato questo post la notizia sarà vecchia già di qualche giorno, ma mi sembrava doveroso farne un accenno. Anche se siamo già al terzo blog sul mercato dei videogiochi sugli ultimi 4, quindi ora dovrò tornare a parlare d'altro!)

Quanti ricordi....

giovedì 4 aprile 2013

DLC: Dammi La Carta (Di credito)

Una volta, tanto tempo fa, l'unica maniera per comprare i giochi era andare al negozio, pagare e portarselo a casa. Internet era per pochi, e quei pochi giochi che potevano andare su internet si appoggiavano (quasi) sempre ad esterni, che gestivano dei server che definire stabili quanto la faglia di Sant'Andrea il 18 Aprile 1906 sarebbe un complimento.
Ho odiato questa faccina verde per
anni e anni
Mi ricordo che quando ero alle medie tentavo disperatamente di collegarmi online con Age of Empires II: la connessione passava tramite Gamespy, e giuro che forse sarò riuscito cinque volte nella mia vita a connettermi.

I giochi avevano tempi di lavorazione medio-lunghi, dato che "patch" non era una parola conosciuta, e dovevano uscire al meglio: non erano concessi errori, perché una volta che il gioco andava in produzione quello sarebbe stato, e quello sarebbe rimasto fino alla fine dei tempi (Soprattutto parlando di giochi per console - Su computer la questione era leggermente diversa).

Quando una casa voleva rilasciare del contenuto aggiuntivo aveva una sola opzione: un'espansione.

Age of Empires, The Conquerors:
L'espansione di AoE II
Cos'erano le espansioni, nel significato classico dei videogiochi? Semplice! Un altro gioco (Che in genere costava poco meno del gioco originale), che però non poteva essere installato senza il gioco base. Questo solitamente offriva del contenuto extra (Nel caso di Age of Empires fazioni e campagne) che allungavano il gioco. 
Inizialmente si trattava di una feature esclusiva per i giochi da PC, tanto che la prima espansione per una console si vide solo nel 1999, con GTA - London 1969.
Un'alternativa erano i contenuti fan-made, ossia contenuti aggiuntivi per i videogiochi creati però dagli stessi giocatori e messi liberamente a disposizione di altri utenti.
Questo modello ha fatto la fortuna della Valve: i produttori mettevano infatti a disposizione gli strumenti di sviluppo da loro stessi utilizzati per creare il gioco. Questo ha allungato infinitamente la giocabilità di questi prodotti, dato che nuovi contenuti venivano (E vengono tutt'oggi!) continuamente creati e messi online. 
Counter-Strike, Portal sono solo due degli esempi di giochi completamente nuovi che sono nati dalla passione di fan, che hanno pesantemente modificato il codice sorgente di Half-Life. In entrambi i casi i team di sviluppo sono stati notati dalla Valve, ed assunti per creare e poi vendere il gioco sotto l'etichetta di Gabe Newell. Un Win-win.

Le comunità di modders sono enormi. Il sito probabilmente più importante è Nexus Mods, che al suo interno contiene più di 90.000 singole mods per diversi giochi (Principalmente RPG).
I Modders hanno fatto di tutto: prendendo ad esempio Dragon Age: Origins, sul sito si possono trovare texture migliorate, personaggi extra (Completamente doppiati ed integrati nel gioco!), accorgimenti al sistema di gameplay, nuove mappe, nuove zone, nuove missioni, nuovi equipaggiamenti... E ovviamente le mod porno. Quelle non mancano mai, in nessun gioco.
A volte la comunità dei giocatori addirittura si occupa del lavoro che toccherebbe agli sviluppatori: emblematico è il caso di Star Wars: Knights of the Old Republic 2.
Questo gioco, sviluppato dalla Obsidian nel 2004, ha un'enorme problema: manca tutta la parte finale. La Lucasart, distributore e concessionaria unica dell'IP di Star Wars, ha pressato la Obsidian per il rilascio entro una data data (Scusate il gioco di parole).
Il Menù Principale di KOTOR2
"restaurato"
La Obisdian all'epoca era una piccola casa, senza il potere contrattuale che aveva avuto la Bioware (Autrice di KOTOR 1), e fu costretta a rilasciare il gioco senza aver terminato di lavorare. Le ultime tre ore di gioco sono un accozzaglia di scene a caso, bug, e casino, dato che gli sviluppatori si erano limitati a mettere all'interno del gioco quello che avevano sottomano.
E nemmeno tutto! Perché nel disco di gioco era presente anche tutto il resto, quello che non avevano avuto il tempo di sistemare (Non chiedetemi come mai sia così, non sono un programmatore). Fatto sta che un gruppo di fan, scoperta la presenza di questi files, si è messa di lena, e nel giro di qualche anno sono riusciti a produrre una mod "restauratrice", che riporta il gioco quasi come sarebbe dovuto essere nelle intenzioni della Obsidian (Dico quasi perché alcuni contenuti purtroppo non furono mai recuperati).

Tutto questo per dire: una volta i giochi venivano ben studiati, e dato che la release era "definitiva" venivano venduti con il minore numero di bug possibili, e con le "espansioni" per prolungare l'esperienza di gioco.

Oggi invece il trend è un altro: come già parlato nel post di qualche settimana fa il mercato dei videogiochi è in crisi, e il motto è "Butta fuori tutto quello che puoi, il più in fretta possibile".
I giochi escono buggati in maniera impressionante, e necessitano di una patch dietro l'altra. Praticamente il primo mese dall'uscita del gioco è il nuovo betatesting. Vi sfido ad andare a guardare il forum ufficiale di un gioco le settimane dopo la sua release.
E le espansioni? Sopravvivono solo nei MMORPG. 
L'esempio più classico è World of Warcraft: nel gioco originale il livello massimo era il 60. Poi è arrivato The Burning Crusade, che ha aggiunto un continente, e portato il level cap al 70, seguito da Wrath of the Lich King e l'80, poi Cataclysm è l'85 ed infine Mists of Pandaria ed il livello 90.
In ogni caso si tratta di un gioco del 2004 che ancora oggi ha circa 8-9 milioni di giocatori! (Ho un po' abbassato il numero rispetto all'articolo perché per me sono ancora di meno, ma il senso resta quello).

Chi dice che la droga virtuale non esiste? C'è eccome, e costa solo
12,99€ al mese!
Lo scopo delle espansioni era quello di allungare la longevità dei giochi. E World of Warcraft c'è riuscito benissimo. Così come gli altri giochi Blizzard, con Warcraft III (E l'espansione The Frozen Throne), Diablo 2 (E l'espansione Lords of Destruction), Starcrat (Con Brood Wars).
World of Warcraft è l'esempio perfetto di quello a cui serve questo strumento: per integrare al gioco originale nuove aree, nuovi personaggi, nuove missioni, pagando una cifra inferiore ad un gioco intero, dato che comunque l'espansione si basa su di un altro gioco, aggiungendo solamente del contenuto in più.

Come funziona però oggi il mercato dei videogiochi?
Le espansioni sono sparite, ed al loro posto sono apparsi i DLC, ossia Downloadable Content.
Qual è la differenza?
In primis, i DLC non sono un gioco in più, né vanno comprati fisicamente. Si tratta di contenuto aggiuntivo che viene scaricato direttamente nel gioco.
La seconda cosa è che, data la natura di download, solitamente hanno dimensioni molto più ridotte rispetto ad un'espansione. Se The Frozen Throne mi dava un'intera nuova campagna, una nuova fazione e nuove unità per quelle già esistenti, in genere i DLC (Soprattutto per i giochi anche su console) si limitano ad aggiungere 2-3 ore di contenuti extra (A meno che non si parli di sparatutto, lì la questione è diversa).
Il terzo punto? Il costo.
Mentre alcune case, come la CD Projekt Red, hanno una politica di "Hai pagato il gioco, l'extra lo offriamo noi", come in The Witcher 2, la maggior parte delle altre case preferiscono fare pagare i contenuti extra.
E salati.

Per tornare a parlare (Ma tanto sapevate tutti che sarebbe successo) di Mass Effect 3, i DLC a pagamento sono ben 4.
8 euro per un compagno che passerà la metà del suo
tempo ad insultare voi e i vostri amici.
Il primo, Dalle Ceneri, costa 8,00€, e aggiunge alla storia una nuova missione ed un nuovo compagno, che sarà assieme al Comandante Shepard per tutta la durata della storia. Un prezzo "accettabile". Se non fosse che i già citati modders hanno scoperto che questo personaggio era già presente sul disco. Tanto che molti di loro mostrarono sul forum della Bioware come sbloccarlo senza pagare il DLC. Venendo bannati, e scoprendo di non poter nemmeno più giocare a Mass Effect 3, dato che un ban sul forum Bioware (Collegato alla EA e collegato ad Origin) corrisponde anche all'impossibilità di accedere al proprio account Origin. La questione poi è stata risolta ("Era un bug", ha detto la EA "Chi viene bannato dal forum dovrebbe avere accesso al gioco che ha pagato". "Grazie al *****", è stata la risposta dei giocatori).

Il secondo DLC è Il Leviatano, dal costo di 8€. Aggiunge una missione piuttosto lunghetta, un paio d'ore di gioco in totale, che però ha una grande importanza dal punto di vista della storia, dato che offre al giocatore delle informazioni in più per capire il finale. Certo, qualcuno potrebbe chiedersi come mai queste informazioni in più non potevano darmele senza farmi pagare 8€, ma è meglio di no.
L'episodio successivo è Omega, dal modico costo di 12€, che offre al giocatore una missione di 2/3 ore, ma che è forse la missione più lineare della storia di Mass Effect. Vai avanti, spara, vai avanti, spara, vai avanti e spara. Potevano darmi un corridoio che facevano prima.
Ed infine, il mese scorso è uscita La Cittadella, anche lei al prezzo di 12€. Dal punto di vista della storia è forse il miglior DLC di tutti e tre i giochi. Senza stare a far spoiler, dà ai giocatori quello che volevano: più interazioni con i propri compagni, ma dal punto di vista della storia principale serve a poco o a niente (Anzi... La trama di questo DLC è platealmente ridicola).
Sommando i 4 DLC ottengo 40€. Quaranta euro in più per avere il gioco completo, il che porta il costo totale a 100€, senza contare gli altri DLC minori che danno armi o vestiti in più, per un totale di 4,50€ (Però da pagare in Bioware Points, che vengono venduti a 8€ ogni 800... Che significa che se io ne voglio comprare solo 120, mi tocca pagarne minimo 800 e tenere i 680 avanzati sperando di usarli prima o poi!).
Il Spectre Pack! 160 Bioware Points (O 1,60€)
per la speranza di trovare finalmente l'arma potente!
Al costo praticamente di un espansione cosa abbiamo? 3 missioni extra, per un totale di una decina di ore di gioco.
Decisamente insufficiente.

E peggio ancora sono le microtransazioni che ormai si stanno inserendo in tutti i giochi.

Chi ha uno smartphone ormai le conoscerà bene: i vari App Store e Play Store sono pieni di giochi "gratuiti", ma che per sboccare tutte le funzioni richiedono che vengano pagate delle piccole cifre di volta in volta. Vuoi fare più di 20 azioni al giorno? Sgancia 80 centesimi. Vuoi coltivare la verdura che vende tanto? Paga 75 centesimi. Vuoi poter fare più di una partita ogni mezz'ora? Paga 1 euro e venti.
Adesso addirittura ho visto che esistono i Crediti di Facebook da usare nei vari giochini sul social network, al costo di 2€ ogni 10!
Piccole spese e piccoli costi, che i più patiti non disdegneranno. Soprattutto nei giochi EA si tratta di scorciatoie, sempre nei giochi multiplayer. Nel caso della foto vediamo che per un Pacchetto Spettro il costo è di 60.000 crediti, oppure 160 Bioware Points. I Crediti si ottengono giocando. Una partita a difficoltà oro (Cioè abbastanza tosta, richiede una mezz'ora per finire e dei giocatori bravi per arrivare in fondo) dà dai 75.000 agli 82.000 punti. Il che significa che in mezz'ora di gioco un (buon) giocatore può ottenere più crediti di quanti ne otterrebbe pagando 1,60.
Una partita a difficoltà argento, invece, richiede 20-25 minuti, ed è più semplice da portare a termine, e permette di ottenere circa 40.000 crediti.
E badate bene, il contenuto dei pacchetti è totalmente casuale. Sono come i pacchetti delle figurine che si compravano in edicola alle elementari. Potrebbe esserci dentro di tutto, tanto l'arma cerchiamo quanto  l'ennesimo doppione dell'arma base inutile che mai e poi mai useremo.
L'esempio è ancora più lampante in FIFA. Anche lì c'è lo stesso sistema a pacchetti completamente random (E lì ancora di più, dato che gli oggetti in Mass Effect sono circa 250, in FIFA invece ci sono tutti i calciatori dei maggiori campionati europei, oltre che stadi, palloni, maglie ed oggetti speciali.
Lì un pacchetto oro costa 7.500 monete, e considerando che se ne ottengono circa 600 a partita... Con i cash invece costa 1,50€.
Inoltre c'è il grandissimo Season Pass! Dopo aver comprato il gioco, per la modica cifra di 24€ si ottengono 24 pacchetti gratis, nonché uno sconto su tutti gli altri pacchetti che verranno comprati.

Il sunto di tutto questo discorso è che ormai i giocatori stanno pagando di più per avere di meno. I giochi vengono rilasciati incompleti, o mancanti di parti importanti perché tanto le case produttrici sanno che i fan compreranno i DLC.

Ma la domanda, alla fine di tutto questo discorso, è:
Sono loro che ci stanno fregando, oppure siamo noi che ci stiamo facendo fregare?

domenica 24 marzo 2013

His name struck fear into hearts of men

"My son, ask for thyself another kingdom
For that which I leave is too small for thee"

Sin da bambino ho sempre avuto una grandissima passione per una, ed una sola materia scolastica.
La storia.
Ed erano due le popolazioni in particolare che mi hanno sempre appassionato: Greci e Romani.

Sin da bambino la mia figura storia preferita è stata Leonida, semi-sconosciuto eroe spartano morto alle Termopili facendo il bullo con i persiani, tanto che quando nel 2007 uscì il film 300 da un lato ero esaltato, mentre dall'altro mi dispiaceva, perché il mio eroe sarebbe diventato famoso.
E per colpa di Zack Snyder Leonida è diventato mainstream, e le sue frasi epiche sono state portate sotto gli occhi di tutti, in modo che la gente potesse uscire dal cinema allegra urlando "Uh-ah", anche se fino al giorno sapevano giusto che Sparta era in Grecia e che erano bravini a combattere.
(Rileggendolo sembra un po' hipster questo paragrafo..... Male).

Mi sono sempre piaciuti i film ed i libri storici. In prima liceo, su suggerimento del professore di storia, mi sono letto tutte le "Storie" di Erodoto. Pesantissimo, lo ammetto, ma bellissimo. Leggere un libro scritto 2500 anni fa dal primo storico del mondo occidentale (Non so se in oriente abbiano avuto qualcosa di simile, ma suppongo di sì) è stata un'emozione unica.
La storia moderna (E per moderna intendo "Dopo il 100/200 d.C. o giù di lì") mi interessa meno... Magari ci sono stati particolari periodi storici che mi hanno più o meno preso e su cui ho più o meno letto (Qualcosa sulle crociate, ma più romanzi che altro, così come le Guerre Napoleoniche e le Guerre mondiali.... Sì, lo ammetto, mi interessano più i periodi di conflitto che quelli di pace) ma sicuramente li ho "studiati" molto meno dei due popoli sopracitati.

E, oltre a Leonida, c'è un altro personaggio che mi ha sempre affascinato, anche se lui sicuramente era ben più conosciuto dell'eroico re spartano.

Mégas Aléxandros.

Noto anche come Alessandro il Grande, o Alessandro Magno.
Il primo libro su di lui me lo regalò mia nonna qualcosa come quindici anni fa... Era un libro per ragazzi che raccontava le sue gesta, piuttosto grosso, con delle pagine enormi che facevano vedere delle ricostruzioni delle battaglie e spiegavano le varie strategie da lui adottate per vincerle.
Io, da novello giocatore di Age of Empires, me ne innamorai di colpo, tanto che quando giocavo al suddetto gioco cercavo sempre di fare un esercito con le "proporzioni" dell'esercito macedone.
Non vi dico quando è uscito Rome Total War....

Ma i miei due libri preferiti che parlano di lui sono "Alessandro" e "Alessandro in Asia", di Gisbert Haefs, regalatomi dai miei amici per il mio diciassettesimo compleanno.
Benché abbia trovato bella la trilogia di Massimo Valerio Manfredi, una cosa mi ha sempre lasciato perplesso: nei suoi libri Alessandro era.... Perfetto. Una figura divina, eroica, da ammirare.
La mia opinione è che Alessandro fosse allo stesso tempo un eroe ed un pazzo furioso, ed in molte raffigurazioni questo suo lato oscuro non si vede (a parte in genere quando passa per ubriacone esaltato alla "fine" della sua storia, ma è un altro discorso).
Gisbert Haefs è perfetto nel fare vedere questa metà di Alessandro. Mostra come la sua fosse ambizione mescolata a follia, come i suoi uomini lo ammirassero ma fossero anche terrorizzati da lui.

Tutto questo è per dire una cosa.
Ieri sera ho visto il film "Alexander", di Oliver Stone.


Restando su quanto già detto quando ho parlato dei Pilastri della Terra, ossia che sono un ignorante completo di cinema, tecniche cinematografiche, regia e tutto il resto, dal punto di vista storico questo film è una schifezza.
(Lo so, tutte queste critiche sono già state fatte all'epoca dell'uscita, da qui il fatto che io non l'avessi mai visto prima... Però dato che ora l'ho visto voglio dare la mia opinione).

Questo film mette insieme momenti a caso del personaggio di Alessandro, spesso sbagliando anche tempistiche e persone.
Salta delle fasi fondamentali del suo sviluppo (Cheronea, tanto per dirne uno), o le sottovaluta (L'esilio impostogli da Filippo dopo il matrimonio con Euridice).
Toglie personaggi importantissimi, come Sisigambi, la madre di Dario III che Alessandro fece prigioniera dopo la battaglia di Isso, assieme alle mogli e alle figlie di Dario (Battaglia che nel film nemmeno c'è.... Tanto che la cattura della famiglia imperiale avviene all'entrata a Babilonia, e Sisigambi nemmeno viene citata).
I compagni di Alessandro (Senza parlare dell'atrocità di Tolomeo a narrare in quel modo) sono giusto accennati dicendo il loro nome a caso ogni tanto. Non sono approfonditi, a parte Efestione (Da qui in poi Effy, perché non si può prenderlo sul serio in quel film), che più che un generale greco sembra la escort privata di Alessandro (Parentesi: ho scoperto in questo momento su wikipedia che l'attore è il cantante dei 30 Seconds to Mars.. Ora si spiega tutto..).
Parmenione, Antipatro (Che appare 30 secondi in tutto il film), Clito, Tolomeo, Seleuco, Filota, Perdicca, Nearco, Cratero... Solo dei soldati random, che ogni tanto si lamentano, ma passano il tempo a guardare Alessandro con aria assente e a dirgli "Noi siamo Greci, loro persiani", al che Alessandro annuisce, se ne sbatte e va avanti.

"Non puoi sposare una persiana!"
Alessandro annuisce, se ne sbatte e va avanti.

"Non puoi andare in India!"
Alessandro annuisce, se ne sbatte e va avanti.

"Non puoi combattere gli elefanti!"
Alessandro annuisce, se ne sbatte, va avanti e si prende una lancia nel petto in una delle scene più anticlimatiche e con il peggior uso del rallentatore che io abbia mai visto, salvo poi cadere a terra e mettersi degli occhiali rossi per vedere il resto della battaglia, due minuti con un filtro che più fastidioso non si può.

Poi Effy a Babilonia muore avvelenato (E dai che io ero convinto morisse di febbre in India!), e Alessandro decide che vuole bere da una coppa di vino avvelenata con un berretto di leone. Beve il veleno, e , lo' and behold, muore!
L'ultima mezz'ora del film non ha alcun senso, storico e di continuità... Non si capisce una mazza.
E anche la parte prima... Certo, se uno non conosce la storia di Alessandro può apprezzarlo, ma io l'ho trovato veramente una bestemmia storica. Talmente pieno di inesattezze (E con un Colin Farrel pietoso) da risultare ridicolo.
Infatti ho passato il film a fare battute su Alex & Effy (Mentre #Morosa, che voleva vederselo in pace, che mi prendeva a randellate) e a notare le inesattezze.
Perché va bene la sospensione di incredulità.... Ma qui si esagera!

(E ultima cosa... Okay, l'omosessualità era accettata nell'antica Grecia... Ma non può essere il centro del film!)

mercoledì 20 marzo 2013

La caduta dei giganti




Sembrerà una battuta, ma giuro che ieri notte l'ho sognato. Vado a letto, e nel classico dormiveglia sogno (dopo una serata passata giocando a Mass Effect 3) di andare a lavorare alla EA, e che come primo ordine dicevo di licenziare John Riccitiello.

Stamattina mi sveglio, apro internet, e come prima notizia leggo "John Riccitiello si dimette da CEO di EA".

Inquietante.

La EA Games è una delle più grandi (se non LA più grande) casa di produzione e pubblicazione di videogiochi al mondo. Oltre al dipartimento EA Sports, che ogni anno ci regala i vari FIFA, Madden NFL, NHL, NBA Live (Morta nel 2010), la EA possiede gli IP (Intellectual Properties) di parecchie serie di videogiochi importantissime, quali Medal of Honor, Battlefield, Command&Conquer, Sim City, The Sims, Rock Band, Dragon Age, Mass Effect.
Il fatturato 2012 è stato di 4,143 miliardi di dollari, e questo pur avendo segnato negli ultimi anni una serie di errori che hanno fatto precipitare la fiducia dei consumatori e la stima degli stessi nei confronti della compagnia ai minimi storici.

Giusto per citare i più recenti (e su cui sono più informato):

-Dragon Age II: Ampiamente sotto le aspettative dei fan, pur non essendo un brutto gioco ha subito un massacro da parte dei giocatori, soprattutto per via del passaggio da RPG ad un gameplay decisamente action, eliminando gran parte della componente ruolistica per cui Dragon Age: Origins era famoso.

-Mass Effect 3: Ne ho già parlato qualche mese fa. Una serie con 120+ ore di gioco che lascia un finale aperto e poco chiaro, supportato da pubblicità ingannevoli e bugie da parte della Bioware e della EA. Questo, unito alla controversia per via del DLC al day 1, oltre che ai prezzi esagerati degli altri DLC (Soprattutto Omega), ha portato moltissimi fan a disamorarsi della serie.

-Star Wars: The Old Republic: MMORPG, prodotto da Bioware, con dei costi di produzione stellari, ha avuto un discreto successo iniziale, per poi crollare miseramente, con la EA che ha dovuto addirittura eliminare il canone mensile rendendolo free-to-play dopo meno di un anno. La colpa? Fondamentalmente si tratta dell'ennesimo WoW Clone, un gioco identico al leader di mercato World of Warcraft, solo con le spade laser. La Bioware ha aggiunto la sua abilità nel creare delle buone storyline, ed il gioco è stato accusato di essere un RPG single player dove incidentalmente ci sono altri giocatori.
Con un canone mensile. Questo, unito alla mancanza di contenuti High-end (che sono la vita e la morte di un buon MMORPG), ha praticamente dichiarato SW:TOR un fallimento, retto soprattutto dal fatto di chiamarsi "Star Wars".

-NBA Live: La serie NBA live è stata per anni l'unica possibilità per chi voleva un gioco di basket, e quindi è durata dal 1995 al 2010. Però nel 2006 uscì per la prima volta NBA 2K, prodotto dalla 2K Games, primo della serie che ha di fatto ucciso NBA, e che sta anche negli altri campi sconfiggendo le varie serie di giochi sportivi EA. (Solo nel calcio non ci sono, ma credo sia per evitare di mettersi tra FIFA e PES...)

-Gli EULA: Per EULA si intende End User Licence Agreement, e sono i termini di licenza che un giocatore deve accettare quando installa un software di proprietà di terzi. Recentemente è scoppiato uno scandalo per via del fatto che si è scoperto che la piattaforma Origin (Il corrispondente EA di Steam), che è obbligatoriamente da installare in caso si voglia usufruire di prodotti EA sul proprio PC, richiede il permesso di, cito testualmente:

"You agree that EA may collect, use, store and transmit technical and related information that identifies your computer (including the Internet Protocol Address), operating system, Application usage (including but not limited to successful installation and/or removal), software, software usage and peripheral hardware, that may be gathered periodically to facilitate the provision of software updates, dynamically served content, product support and other services to you, including online services. EA may also use this information combined with personal information"

Che praticamente vuol dire "fai quello che vuoi con i miei dati personali e con quello che ho nel PC".
Ovviamente nel giro di poco tempo dallo scoppio dello scandalo, EA ha modificato l'EULA di Origin, pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali.

-Battlefield 3: Un grandissimo gioco, secondo tantissime recensioni. Peccato che su computer abbia più problemi dell'economia italiana. Server in palla, rallentamenti, crash continui, richieste grafiche eccessive. Praticamente per farlo andare bene ci vuole il computer della nasa.
Moltissime persone l'hanno comprato, fidandosi dei requisiti minimi, scoprendo solo in seguito che, evidentemente, la DICE era stata un po' troppo ottimista.

-Sim City 3: Il più recente, e probabilmente il "colpo di grazia" all'amico John. Un altro gioco che richiedeva il collegamento ad internet per essere usato, e che per i primi giorni ha avuto una serie di crash, problemi, disconnessioni che ha reso praticamente impossibile l'utilizzarlo.

E questi sono solo alcuni casi. Questo, unito ad una dichiarazione di Riccitiello ad una riunione degli azionisti, in cui parlava delle microtransazioni come del futuro dei videogiochi, fino ad arrivare al punto in cui dice che i giocatori sono così presi dal gioco che arriverebbero al punto di pagare per ricaricare l'arma, e che il modello "pay now play later" è ormai finito, ha portato ad un'enorme sfiducia nei confronti di EA.
Chiaramente il mio è un discorso molto semplicistico e riduttivo. I motivi sono molti di più, però è interessante osservare l'andamento delle azioni EA negli ultimi anni.

A parte il crollo verticale del 2008, causato dall'ormai nota crisi economica, si può notare un calo costante: l'unico anno con una tendenza diversa è stato il 2011, anno in cui sono usciti successi come Dead Space 2, Mass Effect 2, Rock Band 2, The Sims Medieval, Dungeon Siege III (Altro mezzo-flop), l'ultimo episodio di Harry Potter (Giochi per cui EA aveva l'esclusiva), oltre a mezzo milione di The Sims, ed i classici giochi di Sport.
Ma a fine anno, in coincidenza con i due giochi tripla A, ovvero Battlefield 3 e SW:TOR, ovvero i giochi su cui c'era più aspettativa, c'è stato il tonfo, fino a toccare il minimo storico di 12$ ad azione, nell'estate 2012 (ovvero dopo Mass Effect 3, l'ennesimo disastro), poco prima di dover rendere SW:TOR un free-to-play, eliminando il canone.


Tutto questo deve aver pesato nella scelta di EA di cambiare guida (Non credo Riccitiello si sia dimesso di sua spontanea volontà). Negli ultimi anni la casa americana ha collezionato figuracce, flop e critiche, arrivando a vincere il premio di "Compagnia più odiata d'America", superando anche la Bank of America. 

Mi chiedo cosa porterà il futuro per noi videogiocatori, ora: la EA è leader di mercato, le sue scelte sicuramente influiranno anche su altre case minori.
Recentemente ho visto un interessante documentario, che mi ha dato l'idea di scrivere questo articolo, dove mostrava che quasi tutte le altre case di sviluppo e pubblicazione videogiochi al mondo sono in crisi.
Negli ultimi anni si è -evidentemente- preferita la quantità alla qualità: basti vedere i Call of Duty: ormai sono 5 titoli che sono praticamente identici, aggiungono solo nuove mappe all'online, a fronte di una campagna single player di 7-8 ore (Anche se devo ammettere che quella di Mondern Warfare era davvero ben fatta). I tempi di sviluppo sono sempre meno, e spesso ai giocatori vengono vendute versioni praticamente in fase di beta testing, e che avranno l'onore di debuggare. Pagando, peraltro. 
Football Manager ormai sono 3/4 anni che prima di fine Dicembre/inizio Gennaio non si riesce a giocare per la miriade di bug e problemi (E quest'anno hanno fatto il capolavoro, rendendolo praticamente una collezione di crash).

La fiducia dei giocatori nei produttori di videogiochi sta crollando, ed unito al fenomeno dei giochi pirata (ed al fatto che le case sembra stiano impiegando più risorse a combattere questo fenomeno che allo sviluppo dei giochi) sta mettendo alle corde molte case, che si "salvano" producendo un'enorme quantità di giochi di basso livello o incompleti, e sperando nei DLC e nelle microtransazioni (Vuoi Messi su FIFA? Bene, compra 100 pacchetti oro a 1€ l'uno, magari lo trovi!).

Ma, opinione mia, la cosa non durerà. La mia speranza è che ora EA si guardi bene intorno, e decida che l'unico modo di salvarsi è la qualità, e che la smetta di mettere alle corde i vari team di sviluppo costringendoli a fare i salti mortali e a finire i progetti di corsa per poter mettere in produzione i vari giochi il prima possibile. 
Sono riusciti a far crollare la fiducia dei giocatori nella Bioware, grazie a Dragon Age II, SW:TOR e Mass Effect 3 (E credetemi, queste persone fino a 3 anni fa avrebbero comprato un gioco Bioware ad occhi chiusi al day one). Adesso aspetto Dragon Age III, sperando che la tendenza sia cambiata.

Nel frattempo torno a giocare a Mass Effect, che nonostante tutti i problemi resta la serie di videogiochi con la storia migliore che io abbia mai visto.

Keelah se'lai

giovedì 7 febbraio 2013

Referrers List

Beh, proviamo il giochino delle "Parole chiave" usate per trovare il blog... Devo dire che leggendole su altri blog ne vengono fuori di esilaranti, e quindi sono andato a cercare dove trovarle sul mio.
E dopo averci messo un po' a capire dove fossero (Maledetto menù temporale in alto a destra!) ci siamo!

itsanaturaldisaster (6)

Okay, questo probabilmente sono miei amici che lo cercano... O gente che cerca catastrofi naturali...
O entrambe le cose.

brooks summon 4commenti (3)


Ammetto che questo mi ha un po' spiazzato, poi cercando su google ho capito. Le Brook Summon 4, a quanto pare, sono un tipo di scarpa da ginnastica, e qualcuno cercava delle recensioni (Su delle scarpe??).

Quello che non capisco è come siano finiti sul mio blog... Che c'azzecco io?

scheda del film natural disaster (2)


Il film non lo conosco, ma l'album sì. Te lo consiglio assolutamente!!


itsanaturalisaster.blogspot (2)


Vabbè, qui è come la 1.... O magari è qualcuno che già lo legge e usa chrome che ha dimenticato il .com ed  ha attivato la ricerca su google 


whistle baby per tromba (2)


Okay, qui non voglio sapere se cerca le partiture di Whistle per suonarle con la tromba o se pensa di usarla come strategia per trombare. Non voglio saperlo.


2 febbraio linea ferroviaria pisa lucca


Non lo so, ma so che non arriva. E se arriva è in ritardo. Pieno. E si fermerà per 2 ore a Ripafratta.

Vai a piedi, fidat!

anathema disaster


Guarda, l'album è "A natural disaster", ma diciamo che è accettabile. Almeno cerchi buona musica!


anonima disaster fiera


Mi arrendo. Non lo so cosa voglia dire e non ne ho la minima idea.


blog itsanaturaldister


Vabbè, direi che qui è come la 1...


venerdì 1 febbraio 2013

Band of Brothers #2

Perché ora, tolta la questione personale, voglio parlare del viaggio, perché in effetti nel primo post mi sono un po' perso via.

Dicevo... Il treno, che ci ha messo un buon venti minuti a partire da Lucca, è arrivato alla stazione successiva, e da lì non si è più scollato.

La tratta Lucca-Pisa, leggo dal sito di Trenitalia, dura 0:31h.

Prendendo ad esempio un treno che parte da Lucca alle 12:42, arriverà alla prima stazione, Ripafratta, sei minuti dopo, per fermarsi 1, proseguire poi per S. Giuliano Terme in 8 minuti, fermarsi lì 5 minuti (Come mai?), e poi, nel giro di 6 minuti essere a Pisa S. Rossore, ed infine, 4 minuti dopo, Pisa Centrale.
Quindi:
StazioneOra ArrivoOra Partenza
Lucca12:42
Ripafratta12:4812:49
S. Giuliano Terme12:5713:02
Pisa S. Rossore13:0813:09
Pisa Centrale13:13

Questo giusto per darvi un'idea.
Ordunque, noi siamo partiti da Lucca alle 20.30 o qualcosa del genere (Vi ricordo che già abbiamo perso 2 treni perché stracolmi o ad una carrozza), in ritardo di venti minuti perché le porte non si chiudevano vista quanta gente c'era a bordo.
Arriviamo a Ripafratta in tempo (Si fa per dire), ma da lì non ci si scolla.
Le porte del treno restano aperte, ovviamente di personale di Trenitalia sulle banchine non ce n'è manco a pagarlo, e non capiamo il motivo perché non ci muoviamo.
Ovviamente nessuno scende dal treno per due motivi:
1) Le porte sono lontane, per arrivarci dovremmo farci strada con il machete.
2) Vista la legge di Murphy, sicuramente nell'istante in cui uno di noi fosse sceso il treno sarebbe ripartito. Matematico.

Quindi, cominciamo ad urlare da una carrozza all'altra.
#Tizio: Oh, ma la dietro si sa qualcosa?
#Tizio2: Boh, qui dihono (Scusate la H, ma immaginatevi la maggior parte di questi discorsi in accento toscano molto marcato, che rendevano la situazione da drammatica ad ilare) che abbiamo investito un animale!
#Tizio3: Cosa vuol dire investito un animale?
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!
#Tizio2: Ci hanno detto che abbiamo investito un animale e non si chiudono più le porte!
#Tizio: Ma stai scherzando?
#Tizio2: Hazzo ne so, ce l'ha detto uno sulla banchina
#Tizio random: Questo è una vergogna! Uno scandalo!
#Tizio: Prova a scendere e a chiedere al capotreno!
#Tizio2: Ma col hazzo che scendo, poi non risalgo!
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!
#Tizia: Ma è assurdo!
#Tizia2: Scandaloso
#Tizia3: Vergognoso!

Ed immaginatevi tutto il vagone (E probabilmente tutto il treno) che cominciava ad urlare, bestemmiare ed insultare Trenitalia.
Vi ricordate la foto dell'altro post, no? Su come eravamo praticamente uno sopra l'altro per gli spazi...
E ovviamente il treno non andava avanti.

#Tizio: Si sa nient'altro?
#Tizio2: Hazzo ne so! Qui non si vede nessuno.
#Tizio random: Questo è uno scandalo! Una vergogna!

(Sì, il tizio a due metri da me che non ha fatto che ripetere quelle due parole per tutto il viaggio alla lunga è risultato fastidioso)

Io ero in fase vipregosparatemi in testa, ero a pezzi (ci eravamo alzati alle 7 del mattino ed avevamo passato l'intera giornata in fiera. Poi 1 ora in stazione ed ora 1 ora in piedi sul treno), e quindi subivo in modo piuttosto passivo tutto questo macello.
Ma i miei due amici accanto a me no. Decisamente no.

Ad un certo punto uno dei due ha deciso di sobillare il treno.
#AmicoP: Basta! Non si può andare avanti così! Propongo... Di tornare tutti a Pisa a piedi!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: Ed una volta arrivati a Pisa... Daremo fuoco all'ufficio del capostazione!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: E poi, già che ci siamo... Saccheggeremo il McDonalds e ci sfameremo!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!
#AmicoP: Poi rapinerete la banca che c'è di fronte alla stazione e darete a me il bottino!
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!! No, aspetta, che hai detto?
#AmicoP: Non distraetevi! Volete rovinare Trenitalia?
#Tuttoilvagone: Sìììì!!!!
#AmicoP: E allora fate come vi dico! A piedi! A piedi!
#Tuttoilvagone: A piedi! A piedi!

La scena è stata resa ancora più divertente dal fatto che il mio amico fosse in cosplay da Silent Bob. Ovvero un personaggio che non parla mai! (Io non ho mai visto i film di Kevin Smith, ma se ho capito bene questo personaggio pronuncia una sola frase in tutti i film in cui appare, quindi vederlo parlare è quantomeno insolito).

Sta di fatto che, nonostante i tentativi di ribellione, non siamo andati a piedi.
Dopo un po', infatti, il treno ha deciso che era il momento giusto per ripartire.
Ah, dimenticavo.. La stazione di Ripafratta ha la simpatica particolarità di essere leggermente inclinata (Se andate verso Lucca non si nota, ma verso Pisa sì! E molto!), quindi in tutto ciò non eravamo nemmeno dritti, pendevamo di lato!).
Arriviamo alla stazione successiva, dove il treno si ferma per un'altra mezz'ora, ma non sto a trascrivere i discorsi che sono stati fatti su quel treno perché siamo arrivati veramente al delirio più totale, uno psichiatra avrebbe pianto commosso sentendoci parlare.
E alla fine, dopo un'epopea durata un'ora e quaranta minuti (Senza contare i 20 fermi a Lucca), siamo arrivati a Pisa, all'alba delle 10.30 circa, stanchi morti e a pezzi.
I miei fedeli amici #AmicoP (Ovvero Silent Bob) e #AmicoV (Ovvero Jay) tra l'altro hanno anche preso d'assalto la motrice, assieme ad una cinquantina di altre persone incazzate nere, ed il capotreno ha ritenuto un'idea saggia blindarsi nel suo loculo, e rispondere alla folla inferocita in maniera arrogante, che credo che se non fosse stato chiuso a chiave l'avrebbero massacrato di botte, e avrebbero fatto bene.

Io nel frattempo ero riuscito finalmente a salutare la mia amica che avevo conosciuto l'anno prima ma che non avevo riconosciuto. Anche lei ed i suoi amici erano a Lucca: due le avevo conosciute già (Sailor Jupiter ed amica), e mi ha poi presentato gli altri che erano con lei.
Poi ci siamo messi d'accordo per il giorno dopo per andare a provare il GdR Live (visto che nessuno dei miei amici voleva farlo...), e più morti che vivi ci siamo trascinati fino al McDonalds per cenare, per poi crepare in hotel.

La morale è che nonostante tutto questo macello, alcune cose positive sono segnalabili.
1) Dall'anno successivo Trenitalia ha aggiunto i treni speciali Lucca-Pisa dalle 6 in poi e Pisa-Lucca al mattino. Sono tipo 2 al giorno per fascia oraria, però grossi, ed io un casino di questo livello non l'ho più visto.

2) Con il senno del poi, a ripensarci, abbiamo riso come poche volte per le minchiate che sono state sparate su quel treno. Vero, al momento avrei fatto una strage, però poi ne abbiamo riso. L'unica nota negativa è stata che questa esperienza ha un po' "falsato" i nostri piani per quella sera e le sere successive, dato eravamo talmente devastati da non riuscire a far altro che crollare a letto appena dopo cena.

3) Ho riallacciato l'amicizia con #AmicaF, che prima era appena una conoscenza, mentre adesso siamo ottimi amici.

4) Avete presente gli amici di #AmicaF? Erano in 5. Lei, le due che avevo già conosciuto, il tizio che ha scattato la foto del post precedente, ed un'altra ragazza, che mi ha presentato in stazione.
Beh, questa ragazza è #Morosa, quindi direi che non tutto il male viene per nuocere!